USB Ama Roma, a “Zaghislandia” tutto è possibile!

Roma -

L’Amministratore Unico Zaghis organizza per tutti i “brillanti” dirigenti Ama una gita di 4 giorni fuori porta a Ivrea, per un corso su etica, ambiente e sostenibilità. Fra cene, degustazioni gourmet, coffee break e pernottamenti, disquisiranno di come “ essere una vera squadra in grado di traguardare i più complessi obiettivi attuali e futuri”.


Purtroppo l’esuberanza dell’indomito manager rischia di incappare in qualche passo falso, come quello di nominare alla guida dell’organo di vigilanza di Ama, che, dovrebbe avere requisiti di autonomia e indipendenza, un signore che sta nel libro paga dell’azienda perché si è beccato una consulenza da 39.500 euro (sotto la soglia dei 40.000 per aggirare l’obbligo del bando) circa 2 mesi fa.


E il problema dei rifiuti a Roma? “Ghe pensi mi!”


Alla stampa si dà in pasto la carta dei lavoratori fannulloni su cui scaricare le responsabilità e, magari interpretando a proprio piacimento qualche cartella clinica, senza neanche interpellare come prevede la legge i Rappresentanti dei lavoratori della Sicurezza, si riesce a sbattere per strada i superstiti operatori sessantenni usciti con le ossa rotte dal fallimento di quella dirigenza che se ne va in vacanza a Ivrea. Mentre ai cittadini raccontano che si ritorna al cassonetto stradale perché nessuna alternativa è possibile a discariche, inceneritori e gassificatori.


Roma non ha bisogno di imprenditori rampanti interessati ad arricchire il loro curriculum sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini.
Roma ha bisogno di un servizio d’igiene ambientale pubblico e libero dagli interessi privati e malavitosi.
No a discariche e inceneritori.


Si a un piano occupazionale a sostegno della raccolta differenziata spinta.

 

USB AMA ROMA

 

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