Sull'acqua decidiamo noi - moratoria subito! Fuori i profitti dall'acqua Fuori i privati da Acea!

Diritti e Democrazia

Roma -

Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini di questo Paese hanno firmato i tre quesiti referendari per la ripubblicizzazione dell’acqua, promossi dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua e da una grandissima coalizione sociale raccolta nel Comitato Promotore.
Con la loro firma, donne e uomini hanno posto un’imprescindibile questione di democrazia sulla gestione di un bene fondamentale per la vita: questa importante decisione non può essere delegata ad alcuno, ma deve appartenere a tutti attraverso il referendum.
La gestione dell’acqua riguarda anche i lavoratori che dalla metà degli anni ’90, ovvero dall’inizio del processo di privatizzazione dell’Acea, hanno visto svilire la loro professionalità acquisita, hanno perso molti dei diritti acquisiti a causa di rinnovi contrattuali e accordi sindacali più a favore delle esigenze datoriali che di quelle dei lavoratori.
Tale processo ci ha portato ad avere un’azienda proiettata all’esclusivo raggiungimento di obiettivi legati al profitto a favore esclusivo degli azionisti, che dichiara il blocco delle assunzioni, usa in modo sfrenato contratti precari, esternalizzando anche la stesura del proprio piano industriale.
Il Comune di Roma ha convocato per il 24 novembre un Consiglio Comunale straordinario su Acea al cui ordine del giorno c’è la discussione sul piano industriale e tariffario.
Invitiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici a manifestare il 24 novembre in Piazza del Campidoglio per chiedere al Comune di Roma di fare chiarezza sul futuro di Acea e per avere tutte le garanzie per la salvaguardia dell’occupazione e dello sviluppo dell’Azienda nella città ad esclusivo vantaggio dei cittadini.
Per non tradire la fiducia e le aspettative della popolazione e dei cittadini di Roma, in occasione del Consiglio straordinario del Comune di Roma su Acea tutto il movimento per l’acqua pubblica presente in Campidoglio chiederà al Consiglio Comunale:
· di sostenere la richiesta di MORATORIA: un provvedimento di legge immediato che posticipi le scadenze previste dalla “ legge Ronchi”e per la soppressione degli ATO;
· di fermare tutte quelle iniziative che predispongono l’ulteriore aumento delle quote di capitale privato in Ato2, in attesa di avviare il processo verso una gestione del servizio idrico che sia pubblica, partecipata e democratica;
· di bloccare ogni aumento tariffario, iniziativa illegale essendo l'Ato2 privo di un piano d'ambito sul quale basare il calcolo della tariffa e le sue eventuali revisioni;
· di avviare il processo di modifica dello statuto comunale, inserendovi il riconoscimento del servizio idrico come bene privo di rilevanza economica, così come già richiesto da 5 Municipi con altrettante delibere.

24 novembre dalle ore 16,00
Piazza del Campidoglio


Sull'acqua decidiamo noi – moratoria subito!
Fuori i profitti dall’acqua
Fuori i privati da Acea!


Perchè è sempre più chiaro che si scrive acqua ma si legge
democrazia

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