SETTORE ENERGIA L'11 MARZO IN SCIOPERO

Nazionale -

Il settore dell’energia è diventato ormai da diversi anni il terreno in cui i grandi capitali finanziari stanno investendo a più non posso.

 

Questo grazie ai processi di liberalizzazione e privatizzazione che dalla metà degli anni ’90 ad oggi, sia i governi di centro-sinistra che quelli di centro-destra, hanno ridotto di oltre il 50% i livelli occupazionali, aumentato a dismisura le tariffe e peggiorato notevolmente la qualità dei servizi.

 

Inoltre CGIL,CISL e UIL, contribuiscono da sempre a questa continua discesa, concertando ai tavoli dei rinnovi dei CCNL e a quelli dei negoziati di 2° livello nelle aziende lo smantellamento dei diritti che i lavoratori in anni di lotte avevano conquistato, introducendo contratti diversi da quelli del settore per favorire le aziende, introducendo contratti precari che impediscono così ai lavoratori una giusta stabilizzazione del posto di lavoro e sedendo nei consigli di amministrazione delle società che gestiscono i fondi pensione privati con lo scopo di arricchirne le casse togliendo i soldi dalle tasche dei lavoratori.

 

L’esternalizzazione delle attività del core-business, l’uso sempre più frequente agli appalti e il continuo ricorso alle consulenze, completano il quadro di questo settore che vede sempre più l’aumento dei profitti a favore di chi gestisce a discapito dei lavoratori e dei cittadini.

 

Il settore dell’energia è rappresentato da quei beni comuni come acqua, elettricità e gas che sono indispensabili alla vita di ognuno di noi e che vogliono toglierci mercificandoli sempre di più.

 

 

Per questo l’11 Marzo le lavoratrici e i lavoratori del settore energia saranno in piazza per lo sciopero generale indetta dalla USB rivendicando:

 

 

La difesa dei posti di lavoro e la stabilizzazione di tutti i contratti.

 

 

La reinternalizzazione di tutte le attività.

 

La difesa dei diritti acquisiti.

 

 

Contro la privatizzazione delle aziende pubbliche e per la moratoria di ogni decisione fino allo svolgimento del referendum sull’acqua.

 

 

Venerdì 11 marzo per lo Sciopero Generale e la Manifestazione Nazionale

Roma, P.zza della Repubblica ore 9.30

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