Roma. Dalle impalcature al gazometro per i lavoratori un destino infame. Per difendere il posto di lavoro alla Conus s'arrampicano sul gazometro

Roma -

Quattro lavoratori della Società Conus, ditta appaltatrice delle letture dei contatori del gas per conto della SNAM RETE GAS (società del gruppo ENI), nella giornata di ieri si sono arrampicati sul Gazometro dell’Italgas per protestare contro il rischio dell’imminente licenziamento dei 400 dipendenti.



I lavoratori della Conus hanno scelto questa forma eclatante di lotta in quanto la Snam Rete Gas ha emesso un bando di gara per il rilevamento delle letture dei contatori del gas, e si teme che l’eccessivo ribasso dell’offerta del bando comporti dei seri rischi per il futuro dei tecnici della Conus.



Peculiare poi è la situazione degli ex dipendenti Italgas, appaltati insieme all’attività di lettura dei misuratori circa 10 anni fa, ma senza alcuna clausola di salvaguardia a garanzia della continuità occupazionale.  



Nell’esprimere la nostra solidarietà a tutti i lavoratori coinvolti, sottolineiamo come sia necessaria una profonda riflessione sulla politica delle dismissioni dei rami aziendali e delle esternalizzazioni selvagge, che agevolano esclusivamente i profitti delle Aziende a danno dei lavoratori e dei cittadini.  

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