NO ALLE INTIMIDAZIONI, NO AI TENTATIVI DI DIVISIONE RISPONDIAMO UNITI

Roma -

E’ ormai di fronte a tutti il fallimento del nuovo modello di servizio, ad esclusione del centro la città è sporca e i cassonetti stracolmi.

Anche il nuovo modello di raccolta differenziata porta a porta segna il passo con rifiuti abbandonati in strada, cassonetti bianchi e blu che non garantiscono una raccolta di qualità.

Di fronte a questa situazione la risposta dell’azienda è moltiplicare i livelli di controllo e repressione contro i lavoratori.

Non solo il controllo ossessivo sul lavoro, ma anche il tentativo di addebitare rotture e incidenti dei mezzi ai lavoratori, il prolungamento dell’orario di lavoro attraverso l’obbligo di vestirsi e fare la doccia fuori orario ( nonostante che le sentenze n°3763/1998 e 20179 del 22/07/2008 della Corte di Cassazione- sezione lavoro dicano il contrario).La stessa corresponsione dell’incentivo è stato utilizzato come elemento di pressione sui lavoratori nel tentativo di dividerli e metterli l’uno contro l’altro.

A fronte di questo stato di cose, non è possibile rispondere individualmente è necessaria una risposta collettiva. In questi anni noi tutti abbiamo lavorato in condizioni difficili sopportando ogni tipo di rischio e problema per garantire un servizio alla città, ma ora di fronte a questo tentativo di colpevolizzarci è necessario dare una risposta dura e inflessibile è necessario organizzarci collettivamente, a partire dal rispetto integrale di tutte le normative( contratto, leggi sulla sicurezza sul lavoro, codice della strada), attraverso la segnalazione con i moduli appositi tutte le anomalie sui mezzi, il rifiuto di lavorare quando non ci siano condizioni di sicurezza, riprendendoci il tempo giusto per cambiarsi e lavarsi.
Solo una risposta collettiva e unita dei lavoratori può fermare il tentativo di ridurci a persone senza dignità e sottoposte all’arbitrio di qualcuno che vuol fare carriera sulla nostra pelle.

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