NapoletanaGas, le bugie per il mercato

Napoli -

Il giorno 3 settembre 2018, l'amministratore delegato della
Italgas, Gallo Paolo, sarà presente presso il  sito  napoletano  della  Italgas.
Il  Coordinamento  Energia  della  USB  della  Campania,  in  questa
occasione  ha  promosso  una  iniziativa  all'esterno  della  sede  di  Via  Brin,  per  denunciare  le discrepanze  fra  quanto  propagandato  sui  media  dalla  società,  con  il  "Piano  di  Sostenibilità", e  le pratiche adottate.
Il "Piano  di  Sostenibilità" è  uno  degli  strumenti  con  i  quali  la  Italgas  si  è  presentata  alla  City  di Londra (mercati azionari
internazionali). Questo piano stabilisce le linee guida che l’azienda adotterà nel
perseguire  il  proprio  sviluppo  economico.  Fra  le  altre  cose,
viene  sancito l'interesse  del  gruppo  per integrazione sociale
e territoriale, in stretta relazione con i territori di riferimento con i quali confrontarsi anche in relazione agli investimenti,
sempre coerenti con gli interessi comuni; la tutela e la valorizzazione delle  competenze  acquisite, “le  persone  al  centro  degli  interessi  societari”,  siano  essi  dipendenti  che clienti; tutela del lavoro, nuova occupazione riferita ai territori, etc. etc.
Belle  parole,  che  per  quanto  ci  riguarda, risultano essere
in  aperto  contrasto  con  le  pratiche
quotidiane che  la  Italgas  adotta  nel  relazionarsi
sia con  i  dipendenti, sia  con i  clienti, sia  con  i territori  che  su
biscono  solo  deprivazioni;  sia  nelle  relazioni  sindacali;  sia
con  gli atteggiamenti tenuti nelle  tante vertenze aperte su tutto il territorio nazionale.
Il  Coordinamento  Regionale  Energia  della  USB  invita  tutti  ad  essere  presenti alla  iniziativa  del  3 settembre,   per   dare   forza   alle   rivendicazioni   che   ci   vedono   coinvolti   da   ormai   troppo   tempo.
All'iniziativa  parteciperanno  colleghi  di  altre  aziende  del  settore  e  di  regioni  diverseperché l’interesse è comune. E’ imperativo l’unifica
zione di  lotte  che  nascono  tutte  dalle  stesse  premesse:
finanziarizzazione  delle  attività,  esternalizzazioni,  mancata  occupazione  per  la  trasmissione  alle nuove  generazioni  delle  conoscenze  accumulate,  scarso  interesse  al  territorio  e  risposte  mirate  ai
soli mercati finanziari.
Le   rivendicazioni   più propriamente legate   alla   ex   Napoletana
Gas, entrano   con   prepotenza
all’interno di queste vertenze più generali, perché sono l’emblema di tutte queste bugie. La mortificazione
di  150  anni  di  storia industriale  campana,  delle  c
onoscenze  gasistiche  cresciute  con  la  Compagnia
Napoletana di Illuminazione e Scaldamento col Gas, testimoniano del depauperamento del territorio, della
ulteriore deindustrializzazione del mezzogiorno, dal
sacco di competenze e ricchezze a favore delle aree
territoriali  più  forti  che  le  grandi  aziende  italiane
e  non  solo  quelle  del  settore,
continuano  a  portare avanti.


Le  belle  parole  sulla  sostenibilità,  declinate  in  ogni  salsa,  restano  solo  parole,  da  usare  come
panacea  rivolgendosi  ai  clienti  per  poi  trasformare  l’attenzione ricevuta in virtuale motore di sviluppo rivolgendosi ai mercati. L’interesse comune, dei territori e dei lavoratori, tutto deve fare un passo indietro,
il profitto torna con tutta la sua prepotenza e arroganza a dettare legge.
La  distribuzione  del  gas  per  noi  resta  un  servizio  da  dare  ai  cittadini  e  per  tanto  deve fortemente  essere  ancorato  all'alveo  morale  dei
servizi pubblici. L'interesse  dei  mercati  ed  il
profitto, non può assolutamente prevaricare questo ambito.

 

Lavoro Privato Campania
RSU Napoletanagas


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