MARCO POLO: che la storia non si ripeta

RdB Energia Acea e SdL Intercategoriare non staranno a guardare

Roma -

 

Si diceva a luglio 2002 :

Costituire una nuova società di servizi nella quale conferire in affitto per la durata di 9 anni i rispettivi rami di azienda di Facility Management finalizzata ad integrare e valorizzare le specifiche competenze tecnico-professionali di provenienza, al fine di favorire processi di efficientamento interno e di vantaggiosa collocazione sul mercato municipale del Global service.

 In quel periodo era di moda come strategia industriale a livello nazionale da parte delle grandi società, costruire dei contenitori (vedi telecom) e riempirli con i lavoratori che per problemi di finanza e non solo venivano espulsi dal ciclo produttivo dell’azienda madre.

Processi di emarginazione come anticamera dei licenziamenti.

In Marco Polo il tentativo non è riuscito, grazie alla azione di controllo da parte di tutti i lavoratori e delle Organizzazioni Sindacali promotrici di azioni e iniziative come quella dei 110.

Oggi a distanza di sette anni e soprattutto all’avvicinarsi della scadenza dei 9, i nuovi dirigenti A.D.- Presidente – Direttore vogliono il rilancio di Marco Polo.

Ma nell’incontro del 1.12.09 ci hanno detto le stesse cose del luglio 2002 con in più l’intenzione di costruire un contratto unico (sicuramente a ribasso ) e in meno la clausola di salvaguardia.

Chi non conosce la storia può pure credere alle parole, ma chi l’ha vissuta prima di iniziare un nuovo percorso pretende un dettagliato piano industriale e maggiori garanzie rispetto a prima per tutti i lavoratori di Marco Polo.

                                       RdB energia Acea - SdL Intercategoriale

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