Contratto elettrici: …. E ANCORA BRICIOLE !!!!

In allegato il volantino

Nazionale -

Ci risiamo. E’ arrivata la scadenza del biennio economico e tutti i lavoratori del settore elettrico sono lì che aspettano quelle che già si stanno preannunciando come le ennesime briciole che parti datoriali e sindacati confederali stanno proponendo nell’ennesimo balletto delle cifre insulse.


E’ fuori dubbio che le aziende che operano nel settore elettrico sono ad oggi tra le più floride del mercato italiano e non solo.


Macinano utili e profitti come poche altre aziende in altri settori riescono a fare. Stipulano accordi e fanno affari per ampliare sempre di più il loro raggio d’azione sia sul mercato italiano che su quello internazionale, assumendo anche ruoli primari in ambiti finanziari e azionari.


I livelli occupazionali diminuiscono costantemente a fronte di percentuali bassissime di assunzioni, la maggior parte delle quali con contratti precari. Le aziende utilizzano tutte le forme possibili, dall’esodo agevolato, all’incentivazione, senza dimenticare le varie forme di mobilità, lunga, corta, volontaria o obbligatoria.


Lo sostengono tutti, siamo il paese con i salari più bassi d’Europa, eppure c’è ancora chi si ostina a dire che quello dei lavoratori elettrici è cresciuto ben oltre l’inflazione maturata negli ultimi anni, riuscendo anche a sostenere che nel frattempo ci è stato ridistribuito l’aumento di produttività che le aziende hanno ottenuto in questi anni.


La realtà è completamente diversa, i salari non soddisfano più nemmeno le necessità primarie; l’aumento vertiginoso della benzina, l’impennata dei mutui sulle case, il continuo aumento dei beni di prima necessità e l’inarrestabile aumento delle tasse sia a livello centrale che locale, hanno portato i lavoratori tutti, a prescindere dalla categoria a cui appartengono, a non poter più sostenere questi ritmi.


Questa è la realtà di cui bisogna tener conto al tavolo della trattativa per il rinnovo del biennio economico.

 


La RdB energia ritiene necessario non transigere su alcuni punti :


·    Diminuzione della forbice nella scala dei parametri, dando così la possibilità ai livelli più bassi di avere il giusto riconoscimento economico.


·    Mantenimento dello sconto sull’energia : i diritti acquisiti non si toccano!!


·    Aumento minimo di 200 euro


·    Eliminazione della corresponsione “una tantum” a favore di aumenti veri che confluiscano da subito nei minimi tabellari e nel TFR.

 


Siamo in prossimità della scadenza del rinnovo del biennio economico anche per i lavoratori con il contratto gas-acqua. Fallire nella trattativa per il rinnovo del biennio economico del contratto elettrico vuol dire segnare il destino anche ai lavoratori del contratto gas-acqua.

 

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