Civitavecchia. Torre Valdaliga Nord, MIRACOLO!!!

In allegato il volantino

Civitavecchia -

Come un miracolo, la minaccia di uno sciopero a TV Nord non ha soltanto attivato i sindacalisti-pompieri locali ma ha addirittura resuscitato il confronto nazionale per la verifica di struttura. Un confronto – secondo Filctem-Flaei-Uilcem – “che ha fatto registrare momenti di tensione e difficoltà”. Per la miseria! Non ci avevamo pensato, ma in effetti deve essere stato proprio difficile per tutti loro costringersi ad un’alzataccia alle 9 del mattino, vincere il traffico romano e arrancare fino ai piani alti dell’Enel per ritirare il pacco già pronto. Immaginiamo che momento di tensione.

Ma vediamo i risultati di tanto impegno. Viene ribadita la scelta dell’esternalizzazione per gran parte delle attività operative. Ciò vale sia per la manutenzione, (100 posizioni in meno rispetto al passato) dove la mancanza di inserimenti mette a rischio la continuazione del semiturno, che per la discarica del carbone altrove gestita da personale interno. Addio autonomia operativa.
In questa ottica si procede a limitate immissioni che non risolvono granché e che talvolta, ad esempio al Turno, si accompagnano a scelte riorganizzative che producono nuove criticità.

Per quanto riguarda gli inquadramenti, la volontà di non riconoscere il generale salto di professionalità connesso all’unicità degli impianti, conduce a premiare solo poche figure (Manutenzione), ad assegnare vitalizi e categorie “ad personam” (CET, OBU, OEU), a declassare alcune figure per via diretta (Op.Desox) o indiretta (Capo unità MC) e infine a spostare intere attività (Servizi Comuni, oggetto di vero accanimento). L’importante è tenere giù il costo del personale, come si fa con le sostituzioni in R2, le ferie negate e i cambiturno non pagati.

IN SOSTANZA, PER IMPEDIRE LO SCIOPERO NON SOLO SI DELIGITTIMA LA RSU E SI DISPREZZA LA VOLONTA’ ASSEMBLEARE, MA PER LA FRETTA SI FINISCE PER CREARE ULTERIORI PROBLEMI.

SOPRATTUTTO SI PROVA A DIVIDERE I LAVORATORI CON POCHE CARAMELLE, SVIANDO L’ATTENZIONE DAL TEMA SOLLEVATO IN ASSEMBLEA CIRCA LA CONNESSIONE TRA ORGANICO, ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E SICUREZZA.

 

Ma tutti hanno ben chiaro che estendere l’appalto e ridurre l’organico, vuol dire:

> condividere la sorte di chi spesso opera senza tutele.

> ridurre la qualità delle lavorazioni, con più pericoli per chi vive sull’impianto.

> aumentare i carichi di lavoro, specie dei turnisti e dei reperibili.

> perdere il controllo dei processi e delle condizioni di impianto

> mettere in conto un minore interesse aziendale alla sicurezza, alla formazione e a quella crescita professionale che produce consapevolezza dei rischi.

LA PERIZIA DEL TRIBUNALE SULLA MORTE DI CAPITANI HA STRACCIATO IL VELO DI IPOCRISIA ABILMENTE STESO SUL PROBLEMA SICUREZZA IN CENTRALE.
I PROBLEMI SONO TANTI: MA, TANTO PER DIRE, NELLA CENTRALE “CHE TUTTI CI INVIDIANO” I LAVORATORI COMUNICANO CON IL LORO TELEFONINO, L’INTERFONO NON FUNZIONA, NON RISULTA CHE L’ANTINCENDIO SIA COLLAUDATO E LA SQUADRA DI EMERGENZA APPARE INSUFFICIENTE.
EPPURE LA LEGGE QUALIFICA TN COME “IMPIANTO A RISCHIO DI INCENDIO RILEVANTE”.

 

LA U.S.B. CONFERMA LO SCIOPERO!!!

La proclamazione sarà effettuata dopo l’incontro del 17 febbraio alla Prefettura di Roma

 

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