AMA come ATAC e ACEA: a pagare sono cittadini e lavoratori

Roma -

Le notizie di questi giorni sulla parentopoli in Ama non aggiunge altro a quanto da tempo andiamo denunciando sulle vicende Ama. Da tempo come O.S. abbiamo fatto presente che AMA è diventata terreno di conquista delle truppe del sindaco che hanno riempito l’azienda di propri fedelissimi e hanno instaurato un clima di terrore sugli altri lavoratori. E tutto questo è avvenuto con il silenzio complice e connivente di cisl-uil-Fiadel-ugl che hanno condiviso le scelte di questi anni dell’Amministrazione, sottoscrivendo accordi che hanno dato avvallo a queste pratiche. Ancora più grave è l’assunzione di oltre 70 impiegati quando ci sono in azienda 120 impiegati interinali ( già co.co.co., contratti a progetto,etc) che hanno il contratto a scadenza il 31/12/2010 dopo che da anni lavorano in azienda( alcuni addirittura da 10 anni). Usb denuncia che al di là di fantomatiche commissioni di inchiesta e fermo restando l’attesa per l’esito delle inchieste di magistratura ordinaria e contabile, questo sia il risultato della scelta criminale di abolire il collocamento pubblico. Usb ritiene che per tutte le assunzioni in aziende pubbliche o partecipate dagli enti locali le assunzioni debbano passare per le agenzie per l’impiego con graduatorie costruite in base all’anzianità di disoccupazione e carichi familiari.

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