ACEA ROMA: LA BATTAGLIA PER IL SALARIO

NON SI TRATTANO COSI' I LAVORATORI

Roma -

 

NON SI TRATTANO COSI’ I LAVORATORI

 Nel febbraio del 2008 presentammo all’Acea la nostra piattaforma per il negoziato di 2° livello con cui si chiedeva la rivisitazione di una serie di istituti che ormai da moltissimi anni non venivano aggiornati. In questi giorni Acea ha aperto il tavolo sindacale sul negoziato di 2° livello. Un tavolo su cui a nostro avviso c’è ben poco rispetto a quanto noi chiedevamo ma c’è ben poco rispetto soprattutto a quello di cui i lavoratori hanno bisogno.

                         Un negoziato in cui l’azienda propone :

  • premio di risultato : un aumento in quattro anni di 360 euro : è forse prevista una social card anche per i lavoratori Acea?
  • Ticket : un aumento in quattro anni di 1,6 euro che non tiene minimamente conto degli arretrati relativi al 2007 e 2008 che non ci verranno corrisposti: forse non sanno di quanto è aumentato il costo della vita in questi anni tanto è che tra le aziende del nostro settore siamogli ultimi in classifica.
  • Istituti sociali : Acea propone un aumento di 150 euro per ogni lavoratore a partire dal 2011!! Secondo i nostri calcoli, visti i profitti che l’azienda ha prodotto , potrebbe arrivare a versare quasi il doppio di quanto propone. Versamento che dovrebbe servire alla copertura di spese odontoiatriche gestite direttamente dal Cra. Fino a qui tutto bene se non fosse che il dentista a cui ci dovremo affidare non sarà il nostro ma uno scelto da loro. No comment !!

 Questi e solo questi sono gli istituti che Acea vuole discutere con le OO.SS.

 MA NON FINISCE QUI

In cambio chiede l’abolizione del benefit sulla bolletta della luce con una monetizzazione decisa oggi e versata il giorno che si andrà in pensione.

 MA NON FINISCE QUI

In cambio chiede anche di smaltire le ferie entro il mese di dicembre, quindi non più procrastinate fino ad aprile dell’anno successivo, smaltendone il 50% nel periodo estivo, che per loro parte dal 1° luglio e finisce il 31 di agosto, e nel periodo invernale, che per loro è solo dicembre.

Forse questo è il preludio delle chiusure collettive?

 Non ci siamo noi vogliamo di più, vogliamo dei veri aumenti di ticket, vogliamo che gli utili vengano divisi anche con i lavoratori e non solo con gli azionisti, vogliamo che vengano rivisti anche altri istituti come l’indennità auto, come le trasferte, come tutti quegli istituti che da più di 15 anni non vengono toccati .

 

Tutti i lavoratori devono sapere cosa si sta decidendo alle loro spalle. Non possiamo e non dobbiamo permettere che con pochi spicci venga archiviata una pratica decisamente importante per tutti noi, soprattutto in un momento di forte crisi anche economica che sta ricadendo fortemente sulle nostre buste paga.

 Impediremo in ogni modo che si avalli questo accordo

  senza il consenso dei lavoratori.

 

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