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            <title>Rss Feed energia.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di energia.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 16:33:02 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Fri, 28 Aug 2026 16:33:02 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:33:47 +0200</pubDate>
                        <title>Aziende sempre più lontane e servizi pubblici a rischio: serve un cambio di rotta in IREN</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/aziende-sempre-piu-lontane-e-servizi-pubblici-a-rischio-serve-un-cambio-di-rotta-in-iren-1034.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo i Blackout a Torino&nbsp; anche nelle sedi IREN di Genova sta emergendo una situazione sempre più critica che riguarda direttamente non solo le condizioni di lavoro, ma anche la&nbsp;qualità e l’affidabilità dei servizi pubblici erogati ai cittadini. Non si tratta di episodi isolati, ma di segnali che fanno pensare a&nbsp;criticità strutturali&nbsp;che richiedono attenzione immediata da parte dell’azienda e degli enti azionisti.</p>
<p>Condizioni operative e qualità del servizio</p>
<p>Negli uffici si registrano da anni problemi rilevanti legati al microclima: temperature non controllate, qualità dell’aria inadeguata e ambienti di lavoro difficili da gestire. Particolarmente preoccupante è il fatto che tali problematiche riguardino anche una sede di recente costruzione, realizzata con investimenti molto significativi e che avrebbe dovuto rappresentare un modello di efficienza.</p>
<p>Sul piano operativo, alcune scelte organizzative stanno incidendo direttamente sulla qualità del servizio. L’introduzione del&nbsp;mono-operatore sugli impianti&nbsp;dove andrebbe garantito il controllo a vista degli addetti comporta:</p>
<p>maggiori rischi per la sicurezza, minore efficacia negli interventi, tempi di risposta potenzialmente più lunghi</p>
<p>Elementi che possono tradursi in un peggioramento concreto dei servizi per cittadini e territori.</p>
<p>Situazione degli impianti e del sistema di depurazione</p>
<p>Emergono criticità anche nel settore della depurazione. In particolare, il depuratore DAC di Genova e l’intero sistema necessitano di maggiore trasparenza e verifica. È fondamentale chiarire:</p>
<p>quanti impianti siano pienamente operativi, in quali condizioni vengano gestiti, se siano rispettati adeguati standard ambientali e sanitari in particolare in ambienti a rischio biologico.</p>
<p>Questi aspetti hanno un impatto diretto su ambiente, salute pubblica e qualità del servizio idrico.</p>
<p>Anche gli strumenti tecnologici&nbsp;non sempre risultano all’altezza: i sistemi di geolocalizzazione, pensati per migliorare l’efficienza, mostrano frequenti malfunzionamenti, rallentando le attività invece di supportarle. Parallelamente, si osserva una crescente pressione organizzativa che incide sui tempi e sulle modalità di lavoro, con effetti indiretti sulla qualità delle prestazioni erogate.</p>
<p>Nemmeno l’area commerciale e dei servizi al cliente&nbsp;è esente da problemi.<br /> Negli ultimi periodi si sta assistendo a un processo di&nbsp;internalizzazione di attività precedentemente affidate in appalto, che però non è accompagnato da adeguate assunzioni. Il risultato è un&nbsp;ulteriore aumento dei carichi di lavoro sul personale già presente, con possibili ricadute sulla qualità del servizio; a questo si aggiunge un modello organizzativo frammentato, caratterizzato da:</p>
<p>procedure suddivise a comparti stagni che rallentano la gestione delle pratiche, un sistema di lavoro eccessivamente parcellizzato, che riduce l’efficienza complessiva; difficoltà nel fornire risposte rapide e complete agli utenti.</p>
<p>Parallelamente, il sistema degli&nbsp;“store” sul territorio, pur garantendo una presenza diffusa e accessibile ai cittadini, appare sempre più orientato a logiche commerciali e di vendita. Questo approccio rischia di allontanarsi progressivamente dalla funzione originaria di una multiutility pubblica: la gestione di servizi essenziali con criteri di qualità ed equità, piuttosto che con finalità prevalentemente commerciali.</p>
<p>Carenza di personale e perdita di competenze:&nbsp;Sul territorio si registrano segnali preoccupanti:</p>
<p>carenza di organico, progressiva perdita di competenze, riduzione delle figure specializzate. La gestione delle reti (acqua, gas ed energia) con personale ridotto e meno specializzato comporta il rischio di un&nbsp;progressivo indebolimento del servizio pubblico, proprio in settori strategici per la vita quotidiana dei cittadini. In pochi anni spariscono meccanici, elettricisti, manutentori, conduttori, saldatori, cordisti… ridotti ad un ruolo unico di “operaio”</p>
<p>A fronte di queste criticità operative, emerge una contraddizione evidente: l’azienda continua a garantire&nbsp;elevati livelli di remunerazione al management, mentre sul territorio si riducono risorse, competenze e investimenti operativi.</p>
<p>Per una multiutility a controllo pubblico, questo pone una questione chiara: quali sono&nbsp;oggi&nbsp;le reali priorità?</p>
<p>la qualità e l’affidabilità dei servizi essenziali, la sicurezza delle attività operative, oppure un equilibrio economico-finanziario orientato principalmente alla distribuzione degli utili? Vincere le gare gas o monetizzare i ristori (VIR e RAB)?</p>
<p>La situazione descritta richiede una riflessione urgente ed è necessario: garantire maggiore trasparenza sulla gestione degli impianti, rafforzare gli investimenti nelle strutture e nel personale operativo, migliorare l’organizzazione dei servizi al cliente, riportare al centro la qualità del servizio pubblico, assicurare condizioni operative adeguate per chi ogni giorno gestisce servizi essenziali</p>
<p>I servizi gestiti da IREN — acqua, gas, energia e ambiente — sono&nbsp;beni fondamentali per la collettività.</p>
<p>Per questo è indispensabile che cittadini e Comuni azionisti esercitino pienamente il proprio ruolo di controllo e indirizzo, affinché tali servizi siano gestiti con criteri di qualità, sicurezza e reale interesse pubblico.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 21 Aug 2025 12:29:16 +0200</pubDate>
                        <title>Premio di produzione aziende Utilitalia (gas acqua energia ambiente): si puo’ dare di piu’…</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/premio-di-produzione-aziende-utilitalia-gas-acqua-energia-ambiente-si-puo-dare-di-piu-1231.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la firma del nuovo CCNL, sono iniziate le trattative aziendali sul premio di risultato. Il primo accordo è stato siglato in&nbsp;<strong>HERA</strong>, che prevede un importo complessivo di&nbsp;<strong>675 € in tre anni</strong>. In&nbsp;<strong>ACEA</strong>&nbsp;le trattative sono in corso, mentre&nbsp;<strong>Italgas</strong>&nbsp;discuterà il premio solo per il 2026. In&nbsp;<strong>IREN</strong>, invece, ci si è fermati al primo incontro.</p>
<p>Un accordo importante è stato firmato in&nbsp;<strong>ENEL</strong>, dove il premio lordo per la categoria BSS sarà di&nbsp;<strong>3.032 € nel 2025</strong>,&nbsp;<strong>3.127 € nel 2026</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>3.227 € nel 2027</strong>. È prevista inoltre la possibilità di&nbsp;<strong>convertire parte del premio in permessi aggiuntivi</strong>, fino a&nbsp;<strong>5 giornate intere</strong>&nbsp;da utilizzare entro il 31&nbsp;dicembre&nbsp;di ogni anno.</p>
<p>Va sottolineato che&nbsp;<strong>nessuna delle trattative in corso o già concluse prevede penalizzazioni per assenze</strong>, ad eccezione di IREN, che da anni applica questo criterio.</p>
<p>Le aziende coinvolte registrano&nbsp;<strong>forti incrementi di profitti e rendite azionarie</strong>, come evidenziato dai dati su&nbsp;<strong>dividendi ed EBITDA</strong>&nbsp;ricavati dai bilanci e dalla stampa di settore. Questi numeri dimostrano chiaramente che&nbsp;<strong>le risorse economiche ci sono</strong>.</p>
<p>Non è accettabile giustificare la mancata valorizzazione dei lavoratori con&nbsp;<strong>paragoni impropri tra contratti di diverse categorie</strong>. Il&nbsp;<strong>corretto scambio tra salari e profitti</strong>&nbsp;è fondamentale per mantenere un rapporto di fiducia tra azienda e dipendenti. Questo equilibrio è ancora più importante in contesti dove si parla di&nbsp;<strong>mission, vision, lavoro di squadra e risultati di team</strong>, ma dove da anni manca un confronto serio su&nbsp;<strong>mansioni e inquadramenti</strong>, lasciando spazio a&nbsp;<strong>autovalutazioni soggettive</strong>&nbsp;che influenzano promozioni e premi.</p>
<p>I lavoratori, soprattutto quelli ai livelli più bassi, convivono con la “mission” di arrivare a fine mese e la “vision” del dieci del mese, in un contesto di&nbsp;<strong>aumento dei prezzi al consumo del 30%</strong>.</p>
<p>Il vero ostacolo alla distribuzione equa del premio non è la mancanza di profitti, ma&nbsp;<strong>l’indebitamento aziendale</strong>, frutto di&nbsp;<strong>scelte manageriali</strong>&nbsp;e non certo dei lavoratori.</p>
<p>Permane inoltre un&nbsp;<strong>divario tra il contratto elettrico e quello gas-acqua</strong>, con un utilizzo del secondo anche in aree dove prima prevaleva il primo, meno favorevole.</p>
<p>Il&nbsp;<strong>premio di risultato non è un regalo</strong>, ma il riconoscimento concreto dell’impegno e della partecipazione dei lavoratori ai successi aziendali. È un&nbsp;<strong>giusto scambio tra chi dà e chi riceve</strong>. L’esito delle trattative dipenderà, come sempre, dalla&nbsp;<strong>determinazione dei lavoratori nel far valere i propri diritti</strong>.</p>
<p><strong>USB, come sempre, è presente.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Unione Sindacale di Base Lavoro Privato&nbsp; Gruppo IREN</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 30 Sep 2024 10:51:53 +0200</pubDate>
                        <title>Amgas, USB: opposizione all&#039;esternalizzazione impropria di attività essenziali nella rete di distribuzione del gas metano, richiesta d&#039;intervento urgente e sensibilizzazione della comunità</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Questa Organizzazione Sindacale, a nome dei lavoratori di AMGAS S.p.A., segnala con preoccupazione il persistere della decisione dell’Amministrazione Comunale di portare avanti il bando di gara identificato con CIG: B16AF68DFC, già sospeso più volte ma mai revocato, come invece richiesto. Si esprime fermamente la nostra opposizione alla scelta di esternalizzare attività fondamentali per la rete di distribuzione del gas metano, quali:</p><ol> 	<li> 	<p>Pronto intervento e reperibilità;</p> 	</li> 	<li> 	<p>Attività sugli strumenti di misura accessori e sui punti di riconsegna (PDR).</p> 	</li> </ol><p>È importante chiarire che normative e buone pratiche indicano che le gare relative alla distribuzione del gas dovrebbero riguardare esclusivamente i lavori interrati per scavi relativi a emergenze o ampliamento della rete. Le attività critiche come il pronto intervento e la reperibilità devono restare sotto la gestione diretta di AMGAS.</p>
<p>Inoltre, AMGAS si trova attualmente in una situazione di sottorganico, sollevando legittime preoccupazioni su come possa essere giustificata l’esternalizzazione di tali servizi, soprattutto in un contesto di bilancio negativo. Affidare la gestione di servizi essenziali a ditte esterne per una cifra di 1,2 milioni di euro, in una azienda con difficoltà economiche, sembra irrazionale, ingiustificato e poco sostenibile dal punto di vista economico.</p>
<p>Questi servizi, facenti parte di un sistema monopolistico pubblico, sono regolamentati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), e la loro esternalizzazione non solo comporta rischi per la sicurezza, ma va anche contro i principi che regolano la gestione di un servizio pubblico essenziale.</p>
<p>In base alla normativa vigente, inclusa la delibera ARERA 570/2019, aggiornata con la delibera 737/2023, tutti i costi relativi al personale impiegato in queste attività sono recuperabili attraverso la VRT (Vincolo sui Ricavi Tariffari). AMGAS, con una base di 55.000 utenti, riceve circa 5,5 milioni di euro all’anno, somme che includono il recupero dei costi per attività regolamentate, come quelle inerenti alla sicurezza.</p>
<p>Esternalizzare pronto intervento e reperibilità risulta quindi non solo ingiustificato economicamente, ma comporterebbe una doppia spesa per AMGAS, che dovrebbe continuare a sostenere i costi del personale interno e quelli per l’appaltatore esterno. Ciò non solo è antieconomico, ma rappresenta anche uno spreco di risorse pubbliche.</p>
<p><strong>La sicurezza della comunità è a rischio. </strong>Il pronto intervento sul gas deve essere affidato a personale interno altamente qualificato, con una profonda conoscenza della rete locale. Affidare questo servizio a ditte esterne metterebbe a repentaglio l’efficacia e la tempestività degli interventi in caso di emergenze, come fughe di gas, con gravi conseguenze per la sicurezza pubblica.</p>
<p>La gestione di AMGAS deve essere trasparente e sottoposta a controllo diretto, senza l’interferenza di logiche di riduzione dei costi che non trovano giustificazione. AMGAS, essendo un monopolio regolato, ha il dovere di garantire massima sicurezza e affidabilità, specialmente in relazione a servizi essenziali come il pronto intervento e la reperibilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa O.S. richiama l’attenzione del Socio Unico del Comune di Foggia, dei Consiglieri Comunali e del CdA di AMGAS, affinché la gara venga immediatamente revocata poiché non conforme alla normativa vigente. Si richiede inoltre un incontro urgente per un confronto costruttivo sulle questioni tecniche e gestionali dei servizi attualmente gestiti dal personale interno, in conformità con le delibere ARERA, e una verifica da parte delle autorità competenti riguardo alle possibili ripercussioni che tale decisione potrebbe avere sulla sicurezza pubblica.</p>
<p><u>La</u><u> </u><u>presente</u><u> </u><u>richiesta</u><u> </u><u>verrà</u><u> </u><u>diffusa</u><u> </u><u>come</u><u> </u><u>comunicato</u><u> </u><u>stampa</u></p>
<p>Foggia 28 settembre 2024</p>
<p><strong>Federazione USB Foggia</strong></p>
<p><strong>Di Gemma Antonio Formica Alessio</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 25 Sep 2024 17:47:34 +0200</pubDate>
                        <title>Igiene ambientale: Usb c’è. 3 e 4 dicembre 2024 - Elezioni per il rinnovo delle RSU e RLSSA </title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/igiene-ambientale-usb-ce-3-e-4-dicembre-2024-elezioni-per-il-rinnovo-delle-rsu-e-rlssa-1759.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Per 4 anni Cgil, Cisl, Uil e Fiadel hanno sospeso la democrazia sindacale nei posti di lavoro, estromettendo le rappresentanze elette dai lavoratori dalla contrattazione aziendale e dalle relazioni industriali, rinnovando indisturbati il CCNL senza consultazioni nei posti di lavoro. Una scelta deliberata per non rischiare di essere nuovamente delegittimati dai lavoratori dopo la sonora bocciatura ricevuta nel precedente rinnovo del CCNL 2016, che li ha costretti a manipolare l’esito delle consultazioni fino ad osteggiare la titolarità della RSU nella contrattazione aziendale.</p>
<p>Sostenuti dalla complicità delle associazioni datoriali e dalla politica nazionale, assumono l’esclusiva della rappresentanza e quindi delle agibilità sindacali incassando pacchetti di permessi sindacali, compresi quelli delle RSU “licenziate”, e poltrone nei CdA dei fondi integrativi a fronte di una svendita sistematica di diritti e tutele dei lavoratori. Sedicenti rappresentanti dei lavoratori trasformati in burocrati e funzionari in distacco permanente, attenti a evitare il confronto nei posti di lavoro, esercitano la rappresentanza di tutti i lavoratori attraverso la delega in bianco dei loro iscritti.</p>
<p>Grazie allo scellerato accordo sulla concertazione sindacale che garantisce il consenso preventivo sulle decisioni politiche ed economiche, i vari governi nazionali che si sono succeduti negli ultimi trent’anni hanno potuto limitare il diritto di sciopero e comprimere salari e pensioni, mentre i padroni hanno incassato un sistema di appalti e subappalti sempre più selvaggio che aumenta il lavoro precario e rende più ricattabili i lavoratori esponendoli a continui infortuni gravi e gravissimi.</p>
<p><strong>Per le multiutility dei rifiuti fatturati annui miliardari e dividenti milionari, per i lavoratori aumento dell’orario di lavoro, 80 euro di rinnovo contrattuale, penalizzazione economica della malattia, aumento dei carichi di lavoro, accordi sulla produttività per pochi spiccioli in busta paga e servizi di raccolta con monoperatore che abbassano le tutele della salute e sicurezza e causano nel settore 10000 infortuni annui di cui circa 20 mortali, aumento del ricorso allo straordinario obbligatorio e diminuzione delle maggiorazioni economiche, abbassamento dell’inquadramento professionale e ricorso ai sottolivelli d’ingresso.</strong></p>
<p><strong>Fermiamo i sindacati di comodo che ai lavoratori riservano accordi a ribasso mentre firmano accordi congiunti con UTILITALIA per chiedere 10 miliardi di euro entro il 2035 e accaparrarsi parte dei finanziamenti destinati alla cosiddetta Transizione Ecologica </strong></p>
<p><strong>USB può essere il granello che blocca l’ingranaggio ma la differenza la fanno i lavoratori. Il 3 e 4 dicembre 2024 non dargli la delega in bianco</strong></p>
<p><strong>Riprendiamoci </strong><strong>diritti dignità sicurezza e salario</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 19 Sep 2024 14:57:16 +0200</pubDate>
                        <title>Basta morti nell’Igiene Ambientale: serve rafforzare il ruolo degli RLS e introdurre il reato di omicidio sul lavoro </title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Gilberto Rinna, dipendente della Teknoservice in servizio ad Ariccia, rimasto schiacciato dal mezzo con cui svolgeva il servizio di raccolta rifiuti. Istituzioni e sindacati chiedono che vengano accertati i fatti e le dinamiche dell’incidente. Questa è la necrologia di rito recitata dalla stampa per “qualche decina” di morti su 10000 infortuni ogni anno nel settore d’igiene ambientale.</p>
<p>Per noi un altro collega non tornerà a casa perché ucciso dal lavoro:<strong> </strong>le dinamiche dell’incidente di cui è stato vittima sono le stesse che hanno ucciso Giovanni Criccomoro schiacciato dal mezzo a Frascati, Simone Furia Calledda a Cagliari morto tra i rifiuti colpito da una pala meccanica, un operatore di 22 anni a Monza morto stritolato dal compattatore o, ancora, il collega di Ama a Roma che ha riportato una lesione spinale schiacciato fra due mezzi, oppure l’operatore del vicentino anch’esso schiacciato dal mezzo ha riportato gravi lesioni… e potremmo continuare, un vero e proprio stillicidio quotidiano fra i circa 10mila infortuni che ogni anno accadono nel settore dei rifiuti.</p>
<p>Non sono incidenti e tantomeno fatalità. Sono omicidi sul lavoro e le cause stanno nei contratti firmati da Cgil, Cisl, Uil e Fiadel insieme ad Utilitalia, Fise, Legacoop ed altre associazioni padronali. Un CCNL che negli ultimi anni ha aumentato l’orario e i carichi di lavoro, in particolare con l’impiego del monoperatore che svolge la funzione di autista e raccoglitore, in ogni situazione di traffico o su strade a scorrimento veloce anche in turno notte; allo stesso modo viene fatto ricorso a contratti di somministrazione lavoro e a tempo determinato o parziale, che mettono sotto ricatto i lavoratori costretti a scegliere fra salute e sicurezza e la conservazione del posto di lavoro; questo per non parlare delle penalizzazioni economiche della malattia, fino ad arrivare agli accordi aziendali che in cambio di qualche briciola in busta paga aumentano i ricchi profitti delle multi utility.</p>
<p>Se il settore viene consegnato a un sistema di appalti selvaggio, con i controlli e le verifiche sul lavoro che rimangono a carico di ispettori sotto organico e mal pagati, il cordoglio e il rammarico delle istituzioni rimane una rappresentazione di facciata; oltre che uno schiaffo a quei 3 lavoratori che in media muoiono tutti i giorni nel nostro paese per portare a casa un salario molto spesso insufficiente ad arrivare alla fine del mese.</p>
<p>Si rende necessario ed urgente dare una rinnovata centralità agli RLS, che sono già presenti in ogni luogo di lavoro, nelle grandi come nelle piccole unità produttive e costituiscono un esercito di potenziali “ispettori sul campo”, che può coadiuvare e supportare i numeri assolutamente ridicoli degli attuali organici degli Uffici ispettivi del lavoro o delle ASL. Essi non costituiscono un costo per la collettività e possono operare in tutti i luoghi di lavoro del nostro Paese, dove il sistema produttivo è fatto ormai per la gran parte di piccole e piccolissime aziende. Gli RLS costituiscono un presidio di controllo, un esercito a cui bisogna fornire armi sempre più adeguate, auspicando un rafforzamento del loro ruolo: per affrontare l’altrimenti impari battaglia nella guerra contro gli omicidi sul lavoro.</p>
<p>Introdurre il reato di omicidio e lesioni gravi sul lavoro, unitamente al rafforzamento del ruolo degli RLS, rappresenta l’unica risposta valida e urgente per tutelare i lavoratori da imprenditori senza scrupoli, che fanno profitti a scapito della salute e sicurezza dei propri dipendenti: su questo tema noi di USB portiamo avanti, da sempre, numerose iniziative nazionali con la preziosa collaborazione di Rete Iside.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 17 Sep 2024 11:15:12 +0200</pubDate>
                        <title>Pisa, USB: resoconto dallo sciopero Geofor del 16 settembre, grande giornata di lotta dei lavoratori e delle lavoratrici!</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/pisa-usb-resoconto-dallo-sciopero-geofor-del-16-settembre-grande-giornata-di-lotta-dei-lavoratori-e-delle-lavoratrici-1120-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Lo sciopero è l’unico mezzo a disposizione dei lavoratori per difendere e rivendicare i propri diritti, e perciò bisogna tornare a riappropriarsi di questo strumento per dire BASTA a tutte quelle interferenze politiche o isterismi dei vari sindaci di turno che influiscono sulla nostra attività lavorativa.<br /> <br /> Noi siamo al servizio dei cittadini ma non siamo servi di nessuno, tantomeno di tutte quelle amministrazioni comunali sempre pronte a denigrare il nostro lavoro e sempre pronte ad attaccare il processo delle internalizzazioni per giustificare l’aumento dei costi dei servizi, internalizzazioni che invece sono frutto di una lotta vinta da USB che ha portato a garantire un salario e delle condizioni di lavoro adeguate ad 800 lavoratori.<br /> <br /> Ancora una volta USB si è confermato l’unico sindacato dalla parte dei lavoratori andando a riaprire quel conflitto fondamentale ed importantissimo che serve a far capire ad azienda ed amministrazioni comunali che ci siamo anche noi e che non siamo disposti ad accettare passivamente scelte scellerate dettate da ripicche e da un atteggiamento dittatoriale che a noi non piace e che contestiamo in maniera decisa con questo sciopero!<br /> <br /> Grazie a chi sostiene la nostra lotta e che oggi era in piazza con noi come Potere al Popolo e gli studenti di Cambiare Rotta.<br /> Con lo sciopero di oggi contiamo di aver dato un bel segnale di compattezza dei lavoratori e aspettiamo risposte concrete da parte di Geofor e dei comuni, in caso contrario saremo pronti a replicare la mobilitazione (arrivando anche a proclamare 2 giorni di sciopero se necessario)fino a che non otterremo ciò per il quale stiamo lottando!<br /> &nbsp;<br /> MAI SERVI DEI COMUNI!<br /> <br /> <strong>USB GEOFOR</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 16 Sep 2024 11:01:01 +0200</pubDate>
                        <title>Genova, USB: Millevele o mille facce di Iren?</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/genova-usb-millevele-o-mille-facce-di-iren-1108-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo i capodanni &nbsp;gli spettacoli pirotecnici gli eventi teatrali e le decine di iniziative sponsorizzate per “saldare il legame con i territori” &nbsp;anche MILLEVELE sarà a marchio IREN… mentre le tubature esplodono in ogni quartiere, e le bollette accennano ad una nuova impennata alimentata dai venti di guerra, si va verso le gare per gli affidamenti delle Reti Gas anche su Genova, mentre i due principali concorrenti di IREN (2i&nbsp; e Italgas) procedono verso la strada della fusione… i lavoratori delle reti non sono ad oggi garantiti da un Protocollo di Intesa che li difenda e garantisca la copertura del territorio con gli attuali organici (già in forte carenza), mentre nell’acqua si evidenziano le carenze di personale negli allagamenti che non stanno risparmiando nessun quartiere di Genova.</p>
<p>La nuova sede di Piazza Raggi da <strong>ventisei milioni di euro </strong>cresciuta di due piani rispetto all’ingombro originale (grazie al sistema Genova?) pare sia &nbsp;anche miracolosamente stata declassata nel rischio esondazione, nonostante non sia ancora stato ultimato lo scolmatore, (miracolo del sistema Genova?); questo è il legame con i territori?… inserire 400 dipendenti in nome della riqualificazione di un quartiere, in una zona esondabile con scarsità di posteggi per i residenti… un sistema di mensa interna che non permetterà di fatto ai dipendenti di poter utilizzare i buoni pasto presso gli esercizi commerciali della zona e un bar esterno affidato ad una grande catena.</p>
<p>Sponsorizzare iniziative, inondare di facce sorridenti i media… e la manutenzione alle reti? Gli organici? vediamo solo un allargarsi a macchia d’olio degli appalti, dei lavori sottopagati (sportelli,&nbsp; manutenzioni, pulizie, lavori sulle reti, letturisti) tutte situazioni che hanno causato esplosioni di emergenze, i lavoratori di IREN dovranno affrontarle pesantemente sotto organico, a Genova come nel Tigullio dove addirittura pare si utilizzi personale degli appalti per la copertura dei turni&nbsp; operativi… il piano industriale prevedeva di reinternalizzare gli sportelli ma per ora agli sportelli i dipendenti di una cooperativa operano con il contratto delle imprese di pulizia, sottopagati.</p>
<p>Il nuovo AD dichiara di aver appena confermato 103 apprendistato … ma nonostante sia scaduto il tempo di preavviso di 15 gg l’azienda licenzia un tecnico competente e stimato da tutti… a questo punto il dubbio che ci viene è quali interessi sia andato a turbare… perché 103 si e lui no? La risposta “lo possiamo fare” non è sufficiente.</p>
<p>IREN nella gestione del personale, sta adottando un sistema di relazioni di scuola FIAT (mentre&nbsp; i lavoratori non possono decidere da tre anni chi li rappresenta, attraverso le RSU) e le relazioni Sindacali sono ridotte al minimo storico, con una azienda che non si presenta nemmeno ad un incontro con il Prefetto per le procedure di raffreddamento e “dimentica” nella nuova sede di Piazza Raggi (quella galleggiante) gli spazi di affissione previsti dalla legge 300…</p>
<p>Cara IREN per avere il vento in poppa occorre principalmente curare la qualità del rapporto con gli utenti che sta nel vederli meno “clienti”, garantendo loro una qualità degna del servizio pubblico; la lotta per il diritto al lavoro è anche una battaglia per un servizio serio e affidabile perché ci permette di provare a garantire il servizio senza rincorrere le emergenze; per noi: <strong>chi tocca uno tocca tutti !</strong> un principio che dai primi del 900 è alle radici del Sindacato, al di fuori delle passerelle, l’unità di tutti i lavoratori su obiettivi precisi è l’unica risposta possibile alle <strong>MILLE FACCE DI IREN</strong>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p><strong>USB LAVORO PRIVATO LIGURIA&nbsp;</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 30 Jul 2024 11:53:09 +0200</pubDate>
                        <title>Ancona, USB Lavoro Privato dice no alla &quot;Piattaforma polifunzionale per il recupero e il trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi e per la produzione di &quot;End of Waste&quot;</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/ancona-usb-lavoro-privato-dice-no-alla-piattaforma-polifunzionale-per-il-recupero-e-il-trattamento-di-rifiuti-pericolosi-e-non-pericolosi-e-per-la-produzione-di-end-of-waste-proponente-edison-next-recology-srl-di-jesi-1158.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB Lavoro Privato Ancona ritiene questo impianto pieno di criticità ambientali e con possibili danni alla salute di chi ci lavora.</p>
<p>L'organizzazione sindacale pur non essendo contraria a priori agli impianti di trattamento, in questo caso si oppone a come questo progetto sia stato concepito. È poi pensiero comune che la proprietà dell'impianto debba essere pubblica, che un simile intervento debba essere inserito in un contesto ambientale diverso da quello scelto, che sono troppi i rifiuti pericolosi di genere diverso, che la quantità di rifiuti da bonificare sia eccessiva, creando quindi un ambiente insalubre, tutto in nome della speculazione di un privato.</p>
<p>La sicurezza di chi lavora dev'essere un fattore imprescindibile.</p>
<p>L'USB Ancona si dichiara quindi contraria al Progetto Edison Next Recology srl per la Piattaforma polifunzionale per il recupero e il trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi e per la produzione di “ End of West” ubicata nel comune di Jesi, e pensa anche&nbsp; che sarebbe un pericoloso precedente per la città di Jesi e i suoi cittadini, con gravi conseguenze ambientali se si darà l’autorizzazione alla costruzione di questa piattaforma.</p>
<p><em><strong><a href="https://energia.usb.it/fileadmin/archivio/energia/comunicato_stampa_Piattaforma_Polifunzionale_01.pdf" target="_blank">Per approfondire leggi l'allegato</a></strong></em></p>
<p><strong>USB Esecutivo Lavoro Privato Ancona</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 11 Jul 2024 11:43:58 +0200</pubDate>
                        <title>Iren, USB: si passa al buono pasto Satispay. Titoloni e poi la faccia ce la mettono i dipendenti!</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/iren-usb-si-passa-al-buono-pasto-satispay-titoloni-e-poi-la-faccia-ce-la-mettono-i-dipendenti-1154.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il 10 Luglio è stato il primo giorno di Satispay per i dipendenti IREN, a parte lo scarso numero di supermercati convenzionati, qualcuno ha provato con uno dei pochi nella lista che appare per i buoni pasto, risultato: il collega si è visto negare per ben 5 volte il pagamento.</p>
<p>Questa la imbarazzante esperienza di un collega che a spesa fatta si è visto respingere il pagamento da uno degli esercizi nella lista di quelli convenzionati per i buoni pasto satispay ma un tranquillizzante messaggio ti dice che puoi pagare anche con la carta satispay o facendoti inviare i soldi da un amico.</p>
<p>La libertà d’impresa permette all’azienda di avventurarsi nelle sfide di mercato e in avventure come quella del new downstream, di tentare di far concorrenza a amazon vendendo biciclette e fioriere, lampadine a prezzi diversi dalla grande catena ma se si vuol supportare le nuove aziende emergenti, <strong>non lo si faccia usando la faccia dei dipendenti</strong>; perché condividere “missione e visione” non è un obbligo contrattuale ma una politica aziendale che si può condividere o meno, peraltro ancor peggio è spingere attraverso l’uso dei ticket all’utilizzo di una app (criticabile o lodabile Torinese Genovese, o Emiliana è un altro discorso) che nel caso fosse stata installata sul cellulare del collega avrebbe prelevato la cifra direttamente dal credito e non dai buoni pasto in modo trasparente. E’ il primo mese peraltro e molti colleghi invece non hanno ancora ricevuto l’accredito</p>
<p>Per questi motivi abbiamo contattato gli uffici del <strong>garante della privacy</strong> ed attraverso alcuni colleghi chiesto 01/07/2024 a welfarebuonipasto il <strong>nominativo del responsabile del trattamento dei dati per l’appalto Satispay ai sensi del GDPR 2016/1979</strong>.</p>
<p>Tutto questo va ad evidenziare quello che diciamo da un po di tempo, <strong>manca il rispetto del LAVORO e di chi LAVORA</strong>; <strong>non siamo numeri, dati e clienti forzati da vendere ad altre aziende,</strong> <strong>dov’è il codice etico?</strong> Ripeteremo la domanda in tutte le sedi interne ed esterne atte a tutelare i diritti dei lavoratori del gruppo.</p>
<p><strong>USB GRUPPO IREN </strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 08 Jul 2024 15:18:29 +0200</pubDate>
                        <title>Servizi ambientali Pisa, USB: attacco gratuito  ai lavoratori Geofor. &quot;Al servizio del pubblico ma servi di nessuno!&quot;</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/servizi-ambientali-pisa-usb-attacco-gratuito-ai-lavoratori-geofor-al-servizio-del-pubblico-ma-servi-di-nessuno-1528-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni, i giornali locali, stanno pubblicando articoli, dove i commercianti del centro storico di Pisa , si lamentano dell’operato dei lavoratori Geofor.</p>
<p>La miccia è stata accesa da Fratelli d’Italia, che, sempre in cerca di conferme elettorali e forte del populismo becero che l’attuale classe politica ci offre, va ad incontrare la categoria più prepotente, più esigente e sopratutto più privilegiata di Pisa, i commercianti del centro storico.</p>
<p>I costi che i cittadini Pisani sostengono per la tari sono alti, ma chi pensa che quei soldi vengano destinati solamente al servizio si sbaglia.</p>
<p>Quei soldi servono anche a sostenere le spese delle scelte sbagliate delle amministrazioni comunali. Con i soldi della tari per esempio si mantiene quell’inutile “carrozzone” che è retiambiente ; e i sindaci, compreso il sindaco di Pisa, non si sono opposti al vertiginoso aumento di stipendi dei vertici di retiambiente , ma anche lui ha votato a favore ed ha cercato di sabotare il nostro sciopero proclamato a suo tempo per denunciare il tutto.</p>
<p>L’attacco gratuito fatto dai commercianti del centro storico di Pisa nei confronti dei lavoratori Geofor è veramente ridicolo e privo di qualsiasi fondamento.</p>
<p>Non solo, ma i lavoratori Geofor possono testimoniare che proprio in quella categoria vengono riscontrate le peggiori negligenze nella differenziazione dei rifiuti, e che sempre in quella categoria si trovano gli utenti più prepotenti che conferiscono quotidianamente sacchi pesanti fregandosene altamente dei lavoratori Geofor.</p>
<p>Fratelli d’Italia impari ad incontrare i lavoratori anziché i “commercianti del centro storico” e si ricordi che esistono categorie di commercianti emarginate nelle periferie che non godono dei privilegi dei loro colleghi.</p>
<p>Concludiamo informando tutti che i lavoratori Geofor svolgono il proprio dovere con diligenza e professionalità, che sanno benissimo di effettuare un servizio per la comunità ma i lavoratori non sono servi di nessuno, né delle amministrazioni comunali, né dei partiti politici in cerca di consensi.<br /> <br /> <br /> <strong>USB GEOFOR</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 19 Jun 2024 14:22:13 +0200</pubDate>
                        <title>USB Ama: democrazia negata, vogliono i lavoratori al guinzaglio</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/usb-ama-democrazia-negata-vogliono-i-lavoratori-al-guinzaglio-1452-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Firmano contratti e accordi interconfederali per compiacere le associazioni datoriali e assicurarsi “un posto a tavola”, ma quando si devono tutelare i diritti dei lavoratori, sono i primi a non rispettarli.</p>
<p>Nel settore d’Igiene Ambientale hanno calpestato di fatto il diritto dei lavoratori a scegliere liberamente la propria rappresentanza, rinviando per 3 anni e mezzo le elezioni RSU e firmando accordi aziendali senza nessuna consultazione nei posti di lavoro.</p>
<p>In seguito alle iniziative sindacali e alla diffida legale avviate da USB, le stesse associazioni padronali hanno dovuto richiamare Cgil, Cisl, Uil e Fiadel, al rispetto delle regole contrattuali, e finalmente dopo tentennamenti e indizioni ingannevoli, hanno dovuto fissare la data delle elezioni Rsu al 3 e 4 dicembre 2024.</p>
<p><strong>Ma l’indecenza non conosce limiti e a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina……</strong></p>
<p>Alla luce di quanto finora avvenuto, dovremmo quantomeno aspettarci un clima rispettoso delle regole contrattuali fino a questo momento disattese, favorendo lo svolgimento di libere elezioni per la scelta della rappresentanza aziendale, ed invece in Ama girano messaggi e pizzini intimidatori, naturalmente non firmati, che “sconsigliano di apporre nome e cognome” alla sottoscrizione delle Organizzazioni Sindacali non firmatarie che devono raccogliere il 5% di firme per partecipare alle elezioni.</p>
<p><strong>Le organizzazioni sindacali dovrebbero promuovere la democrazia sindacale e respingere ogni tentativo di intimidazione e ricatto nei posti di lavoro.</strong></p>
<p><strong>USB ha sempre agito nella trasparenza e nel rispetto delle pari opportunità a tutela dei diritti di tutti i lavoratori.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Ama Roma</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 09 Jun 2024 11:45:43 +0200</pubDate>
                        <title>USB Ama: al via la raccolta firme nonostante i tentativi di boicottaggio</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/usb-ama-al-via-la-raccolta-firme-nonostante-i-tentativi-di-boicottaggio-1149-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni c'è brusio in AMA, nei corridoi e nelle varie chat stanno circolando rigide indicazioni mascherate da “cortesi inviti” a boicottare le raccolte firme per la partecipazione alle elezioni RSU e RLSSA dei sindacati non stipulanti il CCNL.</p>
<p>Come USB riteniamo meschino questo ennesimo attacco alla democrazia e alla rappresentanza in AMA e ovviamente respingiamo l'arroganza di chi pensa di avere il potere e il diritto di comandare a bacchetta i lavoratori come fossero burattini!</p>
<p>Ma, soprattutto <strong>nel pieno rispetto della libera scelta</strong> dei nostri colleghi -lavoratori e lavoratrici come noi- andremo avanti con ancora maggiore determinazione e faremo quanto in nostro potere affinché si ripristini in Azienda un clima inclusivo e trasparente.</p>
<p>In questi anni abbiamo pagato tutti il prezzo conseguente al restringimento della rappresentanza in Azienda.</p>
<p>E la musica è sempre la stessa se sono sempre i soliti galli a cantare, suonata nei piani alti dell'azienda, lontano dai posti di lavoro e soprattutto lontano dalle istanze dei lavoratori.</p>
<p>Non a caso, da quando ci è stato negato di scegliere, la musica è addirittura peggiorata!</p>
<p>Tutte e tutti i nostri colleghi sono invitati a difendere la democrazia nei nostri luoghi di lavoro e&nbsp; sottoscrivere le raccolte firme: per far sì che siano le urne elettorali a decidere!</p>
<p><strong>USB Ama Roma</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 22 Apr 2024 14:20:57 +0200</pubDate>
                        <title>Servizi ambientali Pisa, USB: grande successo per lo sciopero del 22 aprile Geofor e ATI</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/geofor-e-ati-usb-grande-successo-per-lo-sciopero-del-22-aprile-1428-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Grande adesione allo sciopero e grande partecipazione al presidio, nonostante le avverse condizioni meteo, da parte dei lavoratori e delle lavoratrici di Geofor e di ATI i quali si sono affidati ad USB per dar voce alle loro rivendicazioni!<br /> <br /> Ancora una volta USB si è confermato l’unico vero sindacato dalla parte dei lavoratori proclamando lo sciopero per denunciare le politiche “al ribasso” dei comuni i quali, da una parte aumentano la TARI e dall’altra tendono a risparmiare sui salari e sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Infatti se da una parte, seguendo l’orribile logica degli appalti, i lavoratori si ritrovano ad avere contratti con salari che non consentono una vita dignitosa, dall’altra, pur di non investire in nuove tecnologie e nuove metodologie di lavoro, preferiscono sfruttare i lavoratori costringendoli a carichi di lavoro non sostenibili e a periodi di lavoro che arrivano fino a 9 giorni consecutivi.<br /> <br /> Con lo sciopero di oggi contiamo di aver dato un bel segnale di compattezza dei lavoratori e aspettiamo risposte concrete da parte di Geofor e dei comuni, in caso contrario saremo pronti a replicare la mobilitazione fino a che non otterremo ciò per il quale stiamo lottando!<br /> <br /> NON VOGLIAMO CHE SI FACCIA PROFITTO SULLE SPALLE DEI LAVORATORI!<br /> <br /> <strong>USB GEOFOR</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 19 Apr 2024 15:14:45 +0200</pubDate>
                        <title>Servizi ambientali, USB: Ama e sindacati complici riducono la libertà delle ferie</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/servizi-ambientali-usb-ama-e-sindacati-complici-riducono-la-liberta-delle-ferie-1520.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Con l’accordo del 10 aprile scorso viene negata ai lavoratori ogni “velleità” ad avere una vita propria che non sia legata alle esigenze produttive dell’azienda.</p>
<p>Dopo l’aumento dell’orario di lavoro e la cancellazione del riposo festivo e domenicale, Cigil, Cisl, Uil e Fiadel concordano con Ama l’obbligo di programmazione dell’intera spettanza di ferie annuali entro Aprile di ogni anno: negando di fatto ai lavoratori il diritto di indicare i periodi entro i quali intendono fruire delle ferie, non prendendo in considerazione i loro bisogni personali così come invece prevedono le leggi a tutt'oggi vigenti, in osservanza ad un diritto costituzionale.</p>
<p>Le organizzazioni sindacali osteggiano da oltre tre anni l'elezione della RSU, che in base al CCNL da loro sottoscritto ha la titolarità delle trattative aziendali, e continuano abusivamente a firmare accordi.</p>
<p><strong>No all’obbligo di programmare l’intera spettanza del riposo annuale!</strong></p>
<p><strong>Sì al diritto del lavoratore a disporre delle sue ferie in tutto l’arco dell’anno in base alle proprie esigenze e non soltanto sulle esigenze aziendali!</strong></p>
<p><strong>Gli accordi si discutono nelle assemblee, nei posti di lavoro, e sottoposti a consultazione dei lavoratori! Alle prossime elezioni SCEGLI CHI TI RAPPRESENTA E TUTELA DAVVERO!</strong></p>
<p><strong>USB AMA Roma</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 22 Mar 2024 10:49:35 +0100</pubDate>
                        <title>A.E.T Ciampino: dirigenza allo sbando e condizioni di lavoro inaccettabili per i lavoratori, USB condanna gestione da Far West</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/aet-ciampino-dirigenza-allo-sbando-e-condizioni-di-lavoro-inaccettabili-per-i-lavoratori-usb-condanna-gestione-da-far-west-2202-2.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Un destino comune segna le due municipalizzate del Comune di Ciampino e non solo dal punto di vista dei bilanci aziendali e delle annose criticità economiche: visioni e scelte strategiche discutibili che negli anni hanno sicuramente patito l’assenza di una vera governance , a cominciare dalla Proprietà, con numerosi avvicendamenti nei vertici per lo più utili solo al mantenimento di certi risaputi equilibri politici.</p>
<p>Mentre ASP continua a sprofondare verso il baratro nonostante il “salvifico” piano industriale da ultimo presentato in pompa magna solo qualche mese fa dalla Giunta e dalla Sindaca Colella assieme all’ormai defenestrato Amministratore Unico Accolla, Ambiente e Territorio sembra seguirne pedissequamente il solco, a cominciare dall’ emorragia dovuta a fatture insolute dai diversi comuni della provincia in cui AET gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti, una perdita costante e inesorabile che va a sommarsi a tutto il resto, con il dato di cui abbiamo richiesto verifica e mai ottenuto riscontro alla Società partecipata di un organico tra i lavoratori ridotto sempre più all’osso, nonostante i numeri contenuti nel contratto di affidamento raccontino un'altra storia e per la quale il Comune di Ciampino versa fatture a numerosi zero di denaro pubblico.</p>
<p>La bussola si è certamente persa anche relativamente al rispetto delle norme di legge e contrattuali nei confronti dei lavoratori che da anni garantiscono un servizio essenziale per la collettività, quale è quello della raccolta dei rifiuti porta a porta, del decoro e della pulizia stradale in una città di quasi 40.000 abitanti, in condizioni di lavoro massacranti e tenuti sotto botta alla bisogna da responsabili di cantiere/sceriffi che hanno carta bianca sulle modalità di gestione della squadra o del singolo , con servizi e turni comunicati dalla sera alla mattina e una discriminante distribuzione dei carichi di lavoro nella complessiva situazione di sovraccarico a cui sono sottoposti: un numero di lavoratori decisamente insufficiente frutto di scelte aziendali volte al solo risparmio della forza lavoro , a spese e sulla pelle di chi da decenni si spezza la schiena ritrovandosi addirittura inquadrato ad un livello inferiore di quello spettante.</p>
<p>Gravi sono state anche le difformità che questa Organizzazione sindacale ha rilevato nel rispetto della legge 81/08 a garanzia della salute e sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici che, nonostante le indicazioni impartite dal medico competente in talune situazioni di fragilità , sono stati comunque assegnati a svolgere mansioni e servizi inidonei comportando un rischio elevato di peggioramento delle loro condizioni di salute e sanzionati disciplinarmente per aver fatto valere il loro diritto alla salute sulle pretese aziendali e su cui questa Organizzazione sindacale è stata costretta a intervenire mettendo fine a questa deplorevole prassi.</p>
<p>L’ultimo inaccettabile dato che registriamo è la totale chiusura dei vertici aziendali di AET alle nostre reiterate richieste di riscontro a seguito degli impegni assunti dalla dirigenza nell’ ultimo tavolo sindacale tenutosi ormai 3 mesi fa, in cui questa O.S. ha rappresentato l’urgenza di risolvere le criticità legate alla più che discutibile gestione organizzativa del personale e la regolarizzazione dei loro livelli di inquadramenti: un immobilismo che, unitamente alla negazione di qualsiasi ulteriore contatto con l’Unione Sindacale di Base nonostante l’alta rappresentatività tra i lavoratori , condanniamo e su cui non faremo sconti.</p>
<p>Di certo USB non si fermerà di fronte a questa deprecabile condotta da parte dei vertici aziendali che conferma ancora una volta la grave assenza di ascolto e ricerca di soluzioni che i lavoratori lamentano da sempre: non ci rimane che chiamare in causa il Comune di Ciampino per rappresentare il mancato rispetto delle normative contrattuali e di legge e affinché intervenga rapidamente in qualità di ente proprietario al fine di tutelare i lavoratori e le lavoratrici da una gestione da Far West.</p>
<p>L’Unione Sindacale di Base assicura sin da ora che metterà in campo tutte le azioni sindacali necessarie a tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici e per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: la misura è colma e lo stato di agitazione dei lavoratori è già più che palpabile.</p>
<p><strong>Unione Sindacale di Base</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 11 Jan 2024 12:00:21 +0100</pubDate>
                        <title>Igiene ambientale, USB si costituisce anche in Rea Spa: una nuova idea di sindacato cresce e si consolida in reti ambiente e in tutto il settore</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/igiene-ambientale-usb-si-costituisce-anche-in-rea-spa-una-nuova-idea-di-sindacato-cresce-e-si-consolida-in-reti-ambiente-e-in-tutto-il-settore-1209.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In data 10 gennaio, a Rosignano, si sono svolte le assemblee informative con i lavoratori e le lavoratrici della REA Spa, società pubblica di igiene ambientale che, insieme ad altre società della costa, fanno parte del Gruppo Reti Ambiente Spa.</p>
<p>E proprio in questo senso l’incontro si è svolto alla presenza dei delegati di Geofor Pisa e Aamps di Livorno in cui USB ha già una forte presenza e radicamento sindacale contando oltre 300 iscritti ed iscritte.</p>
<p>Le assemblee sono state l’occasione per presentare la nostra organizzazione sindacale, il lavoro svolto nel settore e le conquiste ottenute in questi ultimi anni. &nbsp;Gli aspetti legati al salario e alla contrattazione integrativa prima di tutto. In un periodo in cui il carovita crescente si fa sentire sempre di più e i salari sono fermi al palo. Il miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza, il rispetto dei protocolli e delle normative. La rappresentanza sindacale all’interno della società pubblica dopo anni di immobilismo da parte delle altre organizzazioni sindacali presenti.</p>
<p>Questi, in estrema sintesi, alcuni dei temi affrontati nel confronto con i lavoratori e le lavoratrici.<br /> USB ha un approccio diverso nel fare sindacato. Un approccio che ha portato in questi anni a crescere e consolidare la propria presenza nel settore. &nbsp;Un diverso modo di fare sindacato che parte dai lavoratori e che ha permesso di diventare il primo sindacato in Geofor e costituire una forte e radicata rappresentanza in Aaamps, coinvolgendo persone che avevano ormai perso fiducia nelle organizzazioni sindacali. Un fare sindacato che parte dalle lotte, dalla coerenza e dalla trasparenza. Senza compromessi a ribasso e senza equilibri da mantenere.</p>
<p>A seguito della riunione un gruppo di lavoratori ha aderito formalmente all’Unione Sindacale di Base andando a formare la prima struttura USB all’interno di REA.<br /> <br /> <strong>USB Igiene Ambientale Livorno</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 10 Nov 2023 11:02:07 +0100</pubDate>
                        <title>Incontro al Mimit su riconversione Cerano, USB: manca politica energetica nazionale e proposte per tenere insieme occupazione e ambiente</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/incontro-al-mimit-su-riconversione-cerano-usb-manca-politica-energetica-nazionale-e-proposte-per-tenere-insieme-occupazione-e-ambiente-11010-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è riunito la mattina del 9 novembre nella sala Parlamentino, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in via Molise a Roma, il &nbsp;secondo Comitato per il coordinamento della riconversione della centrale elettrica di&nbsp;Cerano, Brindisi.</p>
<p>Sul tavolo il futuro della centrale di Cerano Brindisi, che a dicembre 2025, in ragione del processo di decarbonizzazione, spegnerà i motori. L’incontro è stato l’ occasione giusta per affrontare in primis la questione occupazionale: è in ballo il futuro di 277 dipendenti Enel, a cui si aggiungono almeno altre 500 unità lavorative dell’indotto, tra banchina, manutenzione e altre attività. Ovvio l’effetto domino sull’economia della città e della provincia. La banchina in particolare già oggi lavora al 50% delle sue potenzialità e, se la situazione non dovesse cambiare, l’autorità portuale ha già fatto richiesta che venga riconsegnata.</p>
<p>Lo spegnimento della centrale di Cerano è nella sostanza già stato avviato, come per altre situazioni, ex ILVA su tutte; lasciar incancrenire la situazione mette in pericolo il futuro dell’azienda, quindi dell’occupazione e dell’ambiente che ne subisce l’impatto.</p>
<p>I 10 km di binari per il trasporto del minerale dal porto sino al sito di Cerano, sono solo uno dei fattori, a cui se ne aggiungono altri legati alla produzione, che preoccupano coloro che abitano il territorio.</p>
<p>Al momento, anche per l’annosa questione ambientale, e per quel che concerne la decarbonizzazione, dalle istituzioni non c’è alcun segnale: nessuna traccia di un piano di riqualificazione che tenga insieme problema occupazionale e ambiente, nessuna idea di una chiara politica energetica che possa far comprendere da che parte si intende andare.</p>
<p>Per la questione energetica appunto, si apre una partita difficile e complessa. Stiamo parlando di un sito che per lungo tempo ha reso la Puglia uno degli HUB per la fornitura di energia al paese. L’incalzante necessità di soddisfare la domanda di energia, e la situazione internazionale aggiungono ulteriori incertezze ad un quadro già di per sé precario.</p>
<p>La decisione di non recuperare a Turbo gas Civitavecchia e Cerano, ossia 2 delle 4 centrali previste, per ragioni di convenienza economica e per mancanza di requisiti di tassonomia richiesti a livello europeo, il timore del Turbo Gas in ogni caso, riaprono la ferita della questione ambientale, ancora una volta sul martoriato territorio pugliese.</p>
<p>Senza contare che il Turbogas per Cerano, dopo aver ottenuto la VIA, Valutazione di Impatto Ambientale, è stato bocciato da TERNA, per ragioni economiche . Terna che ancora non partecipava agli incontri.</p>
<p>Enel al momento non ha presentato alcun piano industriale, la sola proposta che ha messo sul piatto è Enel Logistic, attività che non figura nel core aziendale, e la produzione di energia attraverso fotovoltaico e batterie, attività ben lontane dalla capacità di coprire il fabbisogno di energia e ancor meno di garantire occupazione.</p>
<p>Enel ha confermato che sta stilando un piano industriale, ma questo non avrà dei capitoli specifici per i diversi siti, quindi non sembra ci siano i presupposti per sperare di avere nel futuro un’indicazione su Cerano.</p>
<p>Anche Manlio Guadagnolo, commissario Straordinario per lo ZES, non è andato oltre una generica disponibilità per l’utilizzo delle aree, circa 270 ettari. Un incontro che non ha aggiunto nulla in termini di chiarezza.</p>
<p>L’USB ha dato comunque la disponibilità a proseguire il confronto in tutte le sedi, e ha raccolto in particolare l’invito del sindaco di Brindisi a tenere un confronto di carattere locale per stilare insieme un piano di proposte da porre all’attenzione del Governo, che dovrà assumere decisioni, dando l’indirizzo ed una pianificazione di carattere nazionale alla vicenda.</p>
<p>L’USB per questa ragione ha chiesto che sia il Governo in primo luogo, a dare risposte ed un programma che tenga dentro la tutela dei posti di lavoro ed il rispetto dell’ambiente.</p>
<p>La Puglia paga da tempo in termini di vite umane il ricatto occupazione; oggi ci sono le risorse del PNRR per mettere in sicurezza i posti di lavoro, piano energetico e riqualificazione dell’ambiente.</p>
<p>Perché aspettare ancora?</p>
<p>L’incontro, presieduto dal sottosegretario Fausta Bergamotto e dalla dirigente per le aree di crisi e riqualificazione Chiara Cherubini, ha visto un’ampia partecipazione, dalle istituzioni nazionali, MEF, Ministero del Lavoro, Ministero dell’ambiente, Ragioneria dello stato, a quelle locali, Sindaco di Brindisi, Provincia, Regione, agli enti coinvolti dal Commissario Straordinario del Governo per la Zes Adriatica interregionale, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, alle associazioni datoriali Confindustria e CNA, e poi ancora Enel e le organizzazioni sindacali tra cui l’Unione Sindacale di Base.</p>
<p><strong>USB</strong></p>
<p><strong>Coordinamento Nazionale</strong></p>
<p><strong>Coordinamento Regionale Puglia&nbsp;&nbsp;</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 23 Oct 2023 12:22:14 +0200</pubDate>
                        <title>San Germano gruppo Iren, USB: estendere l&#039;applicazione di tutti gli accordi vigenti nel gruppo!</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/san-germano-gruppo-iren-usb-estendere-lapplicazione-di-tutti-gli-accordi-vigenti-nel-gruppo-1237.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>La Cenerentola del Gruppo IREN, San Germano conta circa 1000 dipendenti circa 1/5 dei dipendenti del settore igiene ambientale del gruppo IREN con contratto applicato FISE. A breve come per gli altri contratti del settore ambiente, dovrebbe essere realizzato un unico contratto; nel comunicato unitario di CGIL UIL e CISL è stata inserita tra gli argomenti delle rivendicazioni la piena applicazione anche per san Germano degli accordi applicati alle altre Aziende del gruppo IREN, un passo importante.</p>
<p>Se alle parole faranno seguito i fatti, oltre che a livello economico, si toccherà anche la parte normativa. Basti pensare che nel contratto FISE era previsto il ticket pasto di 1€ (UN EURO) giornaliero e la pausa di 10 minuti; di recente è stato siglato un accordo per le sedi di Fossano Revello Saluzzo e Savigliano che prevede una pausa di lavoro di 10 minuti a fine turno e una rimodulazione dei ticket a 7€ per chi si rende disponibile ad effettuare lavoro straordinario -quando richiesto- per almeno due ore e con una pausa di 30, 40 minuti che sarà possibile concordare con il responsabile e ampliare fino a due ore. Soluzione che appare ricattatoria per concedere quello che è dovuto chiedendo quello che non è dovuto, per non parlar poi della pausa di dieci minuti a fine turno.</p>
<p>La pausa caffè ormai nel mondo moderno è riconosciuta quasi ovunque a chi fa lavori in strada, senza scalarla, ma anche negli uffici, altra cosa è la pausa pasto di almeno 30- 45 minuti e ancor più il ticket a seguito straordinario (che dovrebbe casomai esser oggetto di un secondo ticket).</p>
<p>Non scendiamo nel dettaglio della trattativa non essendo presenti sul posto ma una cosa deve essere chiara, gli accordi di gruppo devono valere per tutti anche se si tratta di aziende con “forte dinamicità” e nella white list come azienda non soggetta ad infiltrazioni mafiose, ma non per questo la competitività deve essere pagata dai lavoratori. Non si affronta la concorrenza sulle spalle di chi vive del proprio salario.</p>
<p>Nel gruppo IREN il ticket o il contributo pasto laddove esite una mensa è ad oggi fissato a 8 € fermo da anni e si sta chiedendo un adeguamento della cifra all’inflazione. La pausa pasto è normalmente di 45 minuti.</p>
<p>Occorre in ogni realtà organizzarsi autonomamente perché nessuno ci regalerà niente, occorre quindi creare una rete di contatti fra le varie sedi per superare la frammentazione, scambiarsi informazioni e lottare su obiettivi comuni, fra questi l’applicazione di tutti gli accordi vigenti in IREN anche in San Germano.</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato Gruppo IREN </strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 09 Oct 2023 10:21:34 +0200</pubDate>
                        <title>Kyma Ambiente, USB: confermate assemblee per crisi e procedura di licenziamento collettivo di 57 lavoratori</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/kyma-ambiente-usb-confermate-assemblee-per-crisi-e-procedura-di-licenziamento-collettivo-di-n-57-lavoratori-1026-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>La riunione tenuta a Palazzo di Città venerdì pomeriggio con il sindaco di Taranto, e col direttore generale del Comune, sulla vertenza Kyma Ambiente, &nbsp;purtroppo non ha sortito alcun effetto positivo: nessuna novità rilevanti sulla procedura di licenziamento collettivo, in quanto ai rappresentanti sindacali è stato detto che la situazione economica è drammatica.</p>
<p>Ragion per cui, la lotta continua e restano ferme le assemblee programmate. Dunque sabato 7 ottobre, lunedì 9 ottobre e mercoledì 11 ottobre. Nelle ultime due ore di tutti i turni di lavoro, anche notturni, si terranno assemblee sindacali del personale Kyma Ambiente. Inoltre, i lavoratori si incontreranno presso gli Uffici direzionali dell'azienda, mercoledì 11 ottobre, dalle ore 09:30 alle 14:00. L’assemblea verterà sui seguenti temi all'ordine del giorno: &nbsp;crisi Kyma Ambiente e procedura di licenziamento collettivo di n° 57 lavoratori.</p><div><p><br /> Segr. Gen. FP CGIL Cosimo Sardelli<br /> Segr.Gen. Uiltrasporti &nbsp;Carmelo Sasso<br /> Segretario FIT CISL Amedeo Conforti<br /> Segretario Fiadel Giuseppe Lisi<br /> Segretario USB Franco Rizzo<br /> Segretario SIULS Domenico Lomartire</p></div><div><p><strong>USB Taranto</strong></p></div>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 06 Oct 2023 14:36:52 +0200</pubDate>
                        <title>Calabria: l&#039;USB a sostegno dei comitati contro l’eolico selvaggio</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/calabria-lusb-a-sostegno-dei-comitati-contro-leolico-selvaggio-1440-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>La cronaca calabrese racconta sempre più di comitati territoriali che si oppongono a progetti per impianti di produzione energetica. Nel nostro territorio stanno disseminando infatti progetti di varia natura, alcuni fumosi come il rigassificatore di Gioia Tauro, altri ammantati di “green” come distese di pannelli fotovoltaici e pale eoliche, on-shore e off-shore che siano.</p>
<p>Progetti che a una visione superficiale possono anche apparire portatori di benessere e progresso, soprattutto in un periodo in cui la guerra in Ucraina non solo ha fatto lievitare enormemente i costi delle risorse energetiche ma ne ha messo in discussione lo stesso approvvigionamento. Facile quindi tacciare di egoismo, “trogloditismo” o di essere portatori di chissà quali interessi chi oggi prova ad opporsi a questi progetti.</p>
<p>L’USB sostiene invece che non siano questi i progetti che possano garantire un futuro alla Calabria, anzi perseverare su questa strada significa trasformarla in una terra di servitù energetiche, cancellandone vocazioni agricole e turistiche, devastando paesaggi unici e vietando il possibile sviluppo di economie sostenibili.</p>
<p>A fronte di una Questione Meridionale mai risolta, lo scenario che si va delineando vedrà divaricare ancor più la forbice delle differenze tra le aree ricche e quelle povere del nostro Paese. È paurosa la prospettiva data dal combinato disposto tra l’autonomia differenziata e il rischio concreto di un ulteriore taglio sui trasferimenti di risorse per le regioni, la ZES unica che rafforza la centralizzazione delle scelte strategiche industriali per il Mezzogiorno (alla faccia dell’autonomia!), e lo sbandierato Piano Mattei della Meloni che vorrebbe l’Italia hub energetico per l’Europa.</p>
<p>Facile immaginare quali regioni pagheranno il costo di questi disegni, a partire dalla Calabria che già da molti anni ormai esporta ben i due terzi dell’energia che produce. Non che questo abbia mai portato grandi benefici ai calabresi che, oltre a subire i danni ambientali dovuti alla produzione e al trasporto di questa energia, sono gli abitanti dell’unica regione che tra il 2021 e 2023 ha visto più che raddoppiare il costo delle bollette di luce e gas.</p>
<p>Per questo l’opposizione a questi impianti non è un mera questione ambientale e paesaggistica, che già rappresenterebbe una valida motivazione, ma contiene in sé il germe della difesa di un futuro dignitoso per questa terra e della possibilità per i suoi figli di non dover emigrare. E mentre i nostri centri interni sono sempre più a rischio di spopolamento dovuto anche alla mancanza di infrastrutture, mentre il diritto alla mobilità, soprattutto interna, ci viene sempre più negato, sarebbe il colmo vedere realizzare nuove strade a servizio delle grandi pale eoliche. Queste strade non porteranno a niente!</p>
<p>Per queste ragioni, per rivendicare lavoro vero e futuro sostenibile per chi vive in Calabria, domenica 8 ottobre saremo ad Antonimina al fianco del Coordinamento No Eolico Calabria.</p>
<p><strong>USB Calabria</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 04 Oct 2023 10:58:36 +0200</pubDate>
                        <title>Livorno, conferenza stampa su internalizzazione del servizio di spazzamento. USB: vertici AVR spa indagati per mafia, intervenga il comune!</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/livorno-conferenza-stampa-su-internalizzazione-del-servizio-di-spazzamento-usb-vertici-avr-spa-indagati-per-mafia-intervenga-il-comune-1104-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina l'Unione Sindacale di Base ha organizzato una conferenza stampa di fronte al Comune in vista della commissione consiliare di domani che discuterà la mozione per l'immediata internalizzazione del servizio di spazzamento attualmente in appalto ad AVR spa.<br /> Da mesi chiediamo un intervento deciso da parte della nostra giunta riguardo al sistema di appalti nell'igiene ambientale. Ritardi nei pagamenti degli stipendi, mancati versamenti del TFR e dei fondi pensione solo solo alcuni degli aspetti più gravi che abbiamo affrontato in questi anni. Da notare anche il silenzio delle altre organizzazioni sindacali che non si sono mai degnate di aprire una vera vertenza su questi temi&quot;<br /> <br /> Questo comunicato, a firma USB, reperibile tranquillamente in rete, è del giugno 2020.<br /> <br /> OTTOBRE 2019<br /> <br /> &quot;Crediamo che sia ormai giunto il momento, per il Comune di Livorno e per Aamps, di chiudere una volta per tutte il contratto con AVR&quot;. Ad alzare la voce contro l'azienda che si occupa di igiene ambientale, servizio in appalto dalla società che gestisce l'intero sistema di smaltmento rifiuti e pulizia stradale (Aamps), è ancora una volta l'unione sindacale di base USB: &quot;Stiamo parlando di un servizio pubblico che viene svolto da un'azienda che si appropria sistematicamente di denaro appartenente ai lavoratori e alle lavoratrici - si legge nel comunicato USB -. Bisogna immediatamente mettere in campo un piano di reinternalizzazione del servizio e dei lavoratori secondo le modalità già sperimentate per i lavoratori dei servizi cimiteriali. Modalità che hanno consentito l'assunzione degli stessi come dipendenti Aamps a tempo indeterminato&quot;.<br /> <br /> Si può affermare, senza il rischio di essere smentiti, che il percorso sindacale dell'Unione Sindacale di Base dentro la società AVR è iniziato con la richiesta pressante di procedere all'internalizzazione del servizio. Una dura vertenza che inizialmente la nostra organizzazione sindacale non solo ha condotto in solitaria ma contrastata dalle altre organizzazioni che, più volte e anche in assemblea sindacale, si erano dichiarate contrarie.<br /> <br /> Dopo numerosi scioperi, presidi davanti al Comune e Aamps e conferenze stampa, il delegato USB in AVR fu licenziato in tronco. Da quel momento iniziò anche un presidio permanente in piazza del Municipio. Anche in quel caso il silenzio delle altre organizzazioni sindacali fu assordante.<br /> Giusto ricordare che il rappresentante sindacale fu reintegrato dal Giudice che dichiarò illegittimo il licenziamento.<br /> <br /> Oggi sul carro dei vincitori ci sono proprio quelle sigle sindacali che si sono sempre schierate contro l'internalizzazione arrivando addirittura a denunciare USB per diffamazione &nbsp;per un comunicato in sui parlava, appunto, di appalti AVR.<br /> <br /> Dal 2 di ottobre i lavoratori dello spazzamento sono entrati finalmente nella società pubblica di Igiene Ambientale, una data storica per la nostra città. &nbsp;Vale la pena ricordare come questa battaglia politica e sindacale è iniziata e chi ha pagato sulla propria pelle le conseguenze.<br /> <br /> <strong>USB Livorno</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 20 Sep 2023 15:13:47 +0200</pubDate>
                        <title>Tolfa, manovre oscure contro USB nel cambio appalto raccolta rifiuti: venerdì 29 settembre e lunedì 2 ottobre manifestazioni di protesta davanti al Comune</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/tolfa-manovre-oscure-contro-usb-nel-cambio-appalto-raccolta-rifiuti-venerdi-29-settembre-e-lunedi-2-ottobre-manifestazioni-di-protesta-davanti-al-comune-1517.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche giorno stiamo assistendo a manovre bizzarre, se non addirittura oscure in merito al cambio appalto del servizio raccolta rifiuti nel Comune di Tolfa tra la società la subentrante Rieco SPA, la società uscente Onofaro Antonino e l’amministrazione comunale.</p>
<p>Premesso che tutti gli 11 lavoratori impiegati nel servizio sono iscritti al nostro sindacato, assistiamo al fatto che si mettono in atto manovre per escludere&nbsp;&nbsp;USB dal cambio appalto che regola anche le condizione di salario e di lavoro dei dipendenti, chiamando sindacati che non hanno iscritti tra i lavoratori interessati al passaggio.</p>
<p>Da diversi giorni assistiamo al fatto che ci vengono annunciati incontri presso il Comune di Tolfa con la presenza dello stesso sindaco, appuntamenti che vengono poi cancellati, salvo scoprire oggi una riunione al Comune semiclandestina cioè senza la presenza dei lavoratori interessati e della nostra organizzazione sindacale.&nbsp;</p>
<p>USB non permetterà che gli 11 lavoratori interessati al passaggio siano oggetto di discriminazioni e di condizioni di lavoro più gravose e peggiorative del salario, e tanto meno della perdita del posto di lavoro.</p>
<p>Le leggi su queste tematiche parlano chiaro e non esiteremo a rivolgersi alle autorità competenti qualora si verificassero attacchi ai loro diritto a partire dalle mobilitazioni di protesta sotto la sede comunale già predisposte per le giornate del 29 settembre e del 2 ottobre 2023.</p>
<p>Venerdì 29 settembre e lunedì 2 ottobre manifestazione al Comune di Tolfa dalle ore 9:00 alle ore 13:00 .</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato</strong></p>
<p>Roma, 20 settembre 2023</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 28 Jul 2023 11:59:08 +0200</pubDate>
                        <title>Areti, un’azienda in ginocchio   </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/areti-unazienda-in-ginocchio-1201.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>“Caldo eccezionale”, “evento climatico avverso”, bomba d’acqua” ed espressioni simili fanno parte del nostro vocabolario da anni e non possono essere più usati come scuse per la serie incredibile di disservizi che puntualmente subisce la rete di distribuzione di Areti. La cosa grave è che si è fatto poco per adeguare la rete alla maggiore richiesta di energia elettrica di una città come Roma cresciuta a dismisura e tipica comunque dei mesi estivi/invernali, ovvero non si è dato luogo a nessuno di quegli interventi non procrastinabili, per cercare almeno di abbattere il numero dei guasti.</p>
<p>Dispiace vedere la nostra azienda in ginocchio, dispiace essere insultati per le strade, sui social, sui giornali e ovunque ci sia l’ennesimo disservizio. Dispiace soprattutto alla luce del fatto che da anni USB affronta e discute questi temi sollecitando l’azienda ad intervenire in maniera massiccia, da anni USB mette nero su bianco tutte le criticità che segnalano i dipendenti sul campo. Segnalazioni che puntualmente non sono accolte da un management che non ragiona a favore della qualità del servizio ma agisce solo se c’è un tornaconto economico, vedi le colonnine semi vuote della ricarica per le auto elettriche, costate un patrimonio ma di fatto non utilizzate dai cittadini.</p>
<p>Acea prima della privatizzazione era consapevole di avere una rete elettrica fatiscente e investiva sul personale: in turno H24 per il Pronto Intervento elettrico nel 2000 aveva circa 180 tecnici per la sola rete Acea mentre&nbsp;oggi, che con l’acquisizione di parte della rete Enel gestiste tutta Roma e dintorni, il pronto intervento elettrico conta circa 70 persone, i superstiti alla rivoluzione voluta da Irace nel 2015 con il beneplacito della triplice che aveva addirittura cancellato il reparto.</p>
<p>Il Pronto Intervento è stato poi parzialmente salvato e restituito al servizio dei cittadini solo grazie alla tenacia e alla forte opposizione di USB, unico sindacato che oltre a sostenere il diritto dei cittadini ad avere un servizio elettrico degno di questo nome e degno della Capitale d’Italia, si muove a difesa dei diritti dei lavoratori Acea, denunciando con una lettera al Ministero del Lavoro le condizioni terribili in cui si presta servizio (nelle cabine si arriva alla temperatura di 60°!) e &nbsp;determinando l’apertura di un tavolo con la ministra Calderone avanzando proposte e criteri di maggior tutela riguardo la normativa relativa al rischio stress termico: non avendo ricevuto le necessarie rassicurazioni in tal senso, ha proceduto alla proclamazione dello &nbsp;stato di agitazione a livello nazionale per tutto il settore del lavoro privato, fornendo un pacchetto di 16 ore di sciopero a disposizione dei lavoratori e delle lavoratrici.</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato Roma</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 25 Jul 2023 11:08:27 +0200</pubDate>
                        <title>REA Rosignano, USB interviene con una diffida per il caldo estremo e i rischi per i lavoratori dell’igiene ambientale </title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/rea-rosignano-usb-interviene-con-una-diffida-per-il-caldo-estremo-e-i-rischi-per-i-lavoratori-delligiene-ambientale-11010-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante le piogge di questi giorni, le temperature torneranno di nuovo a salire già da&nbsp;domani&nbsp;e resteranno sopra i 30° gradi fino ad almeno alla prossima settimana. Per chi lavora all'aperto, come gli operatori che svolgono il servizio di raccolta dei rifiuti, il rischio di &quot;stress termico&quot; risulta molto elevato.&nbsp;</p>
<p>Alla REA di Rosignano, società che svolge i servizi di igiene ambientale in diversi comuni della provincia di Livorno, gli interventi decisi dalla dirigenza sono assolutamente insufficienti.&nbsp;Decine di operatori si trovano a svolgere le proprie mansioni, in strada, con mezzi che non sono dotati di aria condizionata. Oppure con altri in cui gli impianti risultano non funzionanti. Inoltre le modifiche all’orario di lavoro non hanno prodotto i risultati sperati e non può bastare distribuire qualche cappellino, occhiali o sali minerali per evitare che i lavoratori possano subire conseguenze, anche gravi, a causa dell’esposizione alle alte temperature. Anche per chi si trova ad operare nei centri di raccolta la situazione risulta critica.</p>
<p>Per questi motivi USB Livorno ha inviato una diffida urgente alla REA SpA (e per conoscenza anche ai comuni interessati) chiedendo interventi urgenti e risolutivi affinché il rischio di stress termico per i lavoratori sia ridotto al minimo.</p>
<p>In particolare:</p><div style="text-align:start"><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; elaborazione immediata di una procedura di sicurezza che preveda il divieto di circolazione dei veicoli senza impianto di climatizzazione o con l’impianto di climatizzazione non funzionante (o mal funzionante);</p></div><div style="text-align:start"><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; elaborazione immediata di una procedura di sicurezza che preveda una manutenzione adeguata &nbsp;e la pulizia &nbsp;frequente dei filtri degli impianti di climatizzazione;</p></div><div style="text-align:start"><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; organizzazione del lavoro:</p></div><div style="text-align:start"><p>&nbsp; &nbsp;&nbsp;1.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; modifiche dell’orario di lavoro, senza compromettere la garanzia del servizio&nbsp;pubblico di raccolta rifiuti, per permettere l’attività in orari meno caldi;</p></div><div style="text-align:start"><p>&nbsp; &nbsp;&nbsp;2.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; riduzione dell’orario di lavoro;</p></div><div style="text-align:start"><p>&nbsp; &nbsp;&nbsp;3.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; introduzione di pause aggiuntive per il recupero psicofisico-fisico;</p></div><div style="text-align:start"><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; sorveglianza sanitaria ed individuazione dei lavoratori considerabili come “fragili” rispetto al rischio da stress termico.</p></div><p>La REA Spa avrà due giorni di tempo per rispondere al nostro sollecito. Scaduto tale termine valuteremo denunce specifiche agli organi competenti.&nbsp;<br /> &nbsp;</p>
<p><strong>USB Livorno Igiene Ambientale</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 18 Jul 2023 14:44:24 +0200</pubDate>
                        <title>2i Rete Gas, USB non firma accordo sul premio di produzione: il misero aumento se lo mangia tutto l&#039;inflazione, è ora di alzare realmente i salari!</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/2i-rete-gas-usb-non-firma-accordo-sul-premio-di-produzione-il-misero-aumento-se-lo-mangia-tutto-linflazione-e-ora-di-alzare-realmente-i-salari-1449-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante la 2i Rete Gas, società che opera nel settore della distribuzione del gas, sia in forte espansione e continui a registrare un aumento degli utili - circa 260 milioni di euro solo nel 2022 - decide di destinare solo le briciole ai propri dipendenti.</p>
<p>Difatti la dirigenza dell'azienda, in occasione del rinnovo del premio di produzione, ha raggiunto un'intesa con le OO.SS., ad eccezione di USB che si è rifiutata di sottoscriverla, per un aumento di 1 euro e 50 centesimi della diaria e del buono pasto e di 130 euro - solo in caso di raggiungimento del 100% degli obiettivi- del premio di produzione.</p>
<p>Ci aspettavamo che un'azienda florida come 2iRG avrebbe tenuto conto degli effetti dell'inflazione sui salari dei propri dipendenti, riconoscendo loro aumenti adeguati. Al contrario, con l'imbarazzante complicità di Cgil Cisl Uil, ha deciso di sottoscrivere un accordo consapevole che quegli importi non incideranno minimante sui salari, già pesantemente erosi dal carovita e dal caroenergia.</p>
<p>Per questo USB ha deciso di non piegarsi ad una contrattazione farsa che, conti alla mano, non apporterà alcun miglioramento sensibile alle retribuzioni dei lavoratori e delle lavoratrici e continuerà a battersi per un diverso modello di contrattazione che porti ad un aumento reale dei salari.<br /> <br /> <strong>USB Lavoro Privato</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 27 Jun 2023 16:37:26 +0200</pubDate>
                        <title>Integrativo ASA spa: “Il comitato centrale ha deciso: poiché il popolo non è d’accordo bisogna nominare un nuovo popolo”</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/integrativo-asa-spa-il-comitato-centrale-ha-deciso-poiche-il-popolo-non-e-daccordo-bisogna-nominare-un-nuovo-popolo-1638.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A seguito della votazione dei lavoratori ASA Spa che avevano rigettato l’ipotesi di accordo per istituire un doppio regime salariale tra vecchie e nuove generazioni, la dirigenza aziendale ha inviato un documento alle RSU minacciando di dare disdetta a TUTTA la contrattazione integrativa.<br /> <br /> Di seguito il comunicato di USB Livorno<br /> <br /> “Il diritto dei lavoratori, il diritto del sindacato di rappresentare i lavoratori, il diritto alla contrattazione deve essere garantito”. “L’obiettivo di un accordo che miri all’efficienza delle aziende però che non vada a colpire quanto i lavoratori hanno e devono avere: che non metta le mani in tasca ai lavoratori”. Queste sono le parole con le quali l’amministrazione comunale di Livorno, concluse la commissione consiliare con la RSU ASA Spa il&nbsp;10 febbraio 2023. La stessa azienda, in più di una occasione, ha ribadito questo principio.</p>
<p>Purtroppo i fatti ci dicono tutt’altro. Nelle scorse settimane le assemblee dei lavoratori ASA hanno rigettato a maggioranza la bozza che prevedeva l’eliminazione di una parte delle contrattazioni integrative per i neoassunti.&nbsp; La dirigenza, invece di prendere atto della decisione e rimettersi al tavolo delle trattative, ha inviato una comunicazione alle RSU che giudichiamo molto grave.</p>
<p>Una chiara strategia per forzare la mano e mettere i lavoratori l’uno contro l’altro: “L’azienda, pur rispettosa della decisione assunta dalle assemblee, viene messa in condizione di non poter garantire il rispetto dei principi posti alla base della trattativa sindacale, in mancanza di un&nbsp;accordo sindacale non sarà possibile applicare gli accordi scaduti, <u>neppure quelli per i quali si proponeva il pieno mantenimento</u>. Per questo verrà presa una decisione <u>unilaterale</u>.&nbsp;Per gli accordi a tempo indeterminato dovremo assumere tutte le iniziative che legittimamente <u>spettano al datore di lavoro</u>”.</p>
<p>La decisione dell’assemblea di dire NO ad una proposta/bozza nasce dal fatto di poter tornare al tavolo di trattativa per arrivare certamente a un accordo. Una trattativa in cui anche i lavoratori abbiano lo spazio per avanzare modifiche o proposte sui loro salari e sulla loro storia. Gli stessi non possono di certo stare a guardare un’azienda che vorrebbe togliere tutto, perché non riesce ad accettare di tornare al tavolo con le loro proposte.<br /> <br /> La RSU ha condiviso con l’azienda di lavorare per un “ammodernamento” degli accordi di secondo livello,&nbsp;non per togliere le indennità considerate “desuete” e sostituirle con degli “zainetti”, ma di adeguarle ai tempi attuali. Il saldo finale deve essere identico al precedente: nessuna differenza tra vecchie e nuove generazioni può essere accettata. Visto che sul piatto ci sono la nostra vita e la nostra storia la trattativa ha sicuramente bisogno del tempo necessario, non è con le forzature e i colpi di mano che si può arrivare ad un accordo.</p>
<p>La maggioranza dei lavoratori e USB chiedono a questa azienda di essere ascoltati perché:</p><ul> 	<li>i<strong>l diritto alla contrattazione deve essere garantito;&nbsp;</strong></li> 	<li><strong>le ricerche per l’efficienza delle aziende non devono colpire quanto i lavoratori hanno&nbsp;e devono avere.</strong><br> 	&nbsp;</li> </ul><p>Vecchie e nuove generazioni!<br /> <br /> <strong>USB Livorno</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 26 Jun 2023 14:26:22 +0200</pubDate>
                        <title>Elezioni Rsu ENI Plenitude a Roma, USB si conferma ed elegge un proprio rappresentante</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/elezioni-rsu-eni-plenitude-a-roma-usb-si-conferma-ed-elegge-un-proprio-rappresentante-1428.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si sono concluse&nbsp;questa mattina&nbsp;le operazioni di spoglio delle <strong><a href="https://energia.usb.it/leggi-notizia/elezioni-rsu-eni-plenitude-roma-dalla-tua-parte-insieme-1424.html" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">elezioni RSU ENI Plenitude della sede di Roma</a></strong>, dove USB ha eletto un proprio RSU, confermando il proprio radicamento nella società ma soprattutto la rinnovata fiducia delle lavoratrici e lavoratori che continuano a sostenere la nostra organizzazione.</p>
<p>Nonostante il tentativo di influenzare la scelta del voto, con pressioni tutt'altro che etiche, prontamente denunciate da USB, i lavoratori non si sono lasciati intimorire e hanno fatto valere la libertà e la democrazia della scelta. Un ringraziamento sincero a quanti, da diciotto anni a questa parte, continuano a credere in un sindacato combattivo e libero da compromessi e clientelismi.</p>
<p>Da&nbsp;oggi&nbsp;la lotta per i diritti riparte da USB!<br /> <br /> <strong>USB Lavoro Privato</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 23 Jun 2023 18:48:01 +0200</pubDate>
                        <title>Le aggressioni agli operatori Geofor responsabilità delle amministrazioni comunali e dell’azienda: martedì 27 giugno conferenza stampa al Comune di Pisa</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/le-aggressioni-agli-operatori-geofor-responsabilita-delle-amministrazioni-comunali-e-dellazienda-martedi-27-giugno-conferenza-stampa-al-comune-di-pisa-1851-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Denunciamo una nuova aggressione fisica ai danni di un operatore Geofor, avvenuta martedì 20 giugno 2023 nel comune di Casciana Terme Lari, dopo che nei giorni scorsi sono avvenuti fatti analoghi che seguono le decine di aggressioni verbali e fisiche ai centri di raccolta e già oggetto di discussione dei tavoli sindacali.</p>
<p>Come Unione Sindacale di Base convocheremo una conferenza stampa il 27 giugno alle 12.00 davanti al Comune di Pisa per approfondire la questione.</p>
<p>Oltre ad esprimere la piena solidarietà al lavoratore teniamo a precisare quanto segue: riteniamo che le responsabilità di tali atti siano individuabili nelle amministrazioni comunali sempre pronte a criticare i servizi svolti pubblicamente costruendo consensi e campagne elettorali sulla pelle dei lavoratori Geofor, creando con i loro sproloqui nell’opinione pubblica una falsa visione dei fatti, ma anche nell’azienda sempre pronta a soddisfare gli isterismi di assessori e sindaci con un servilismo a dir poco stucchevole.</p>
<p>Uno scaricabarile di responsabilità che ricadono sempre sui lavoratori.</p>
<p>Occorre cambiare registro, noi operatori siamo per strada tutti i giorni, il nostro lavoro non ė semplice, lavoriamo con la pioggia e il freddo in inverno e sotto il sole cocente in estate, molto spesso nelle ore in cui tutti dormono, veniamo offesi, aggrediti dagli utenti e denigrati dalle amministrazioni comunali, è ora di fare chiarezza, chiederemo un incontro immediato al prefetto e comunicheremo tutte le nostre iniziative in conferenza stampa.</p>
<p>Conferenza stampa il 27 giugno alle 12.00 davanti al Comune di Pisa per approfondire la questione.</p>
<p><strong>USB Geofor</strong></p>
<p>Pisa 21/6/23</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 14 Jun 2023 16:29:10 +0200</pubDate>
                        <title>Rifiuti: la giunta Gualtieri lascia affogare Roma nella monnezza! Basta dare la colpa a cittadini e lavoratori</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/rifiuti-la-giunta-gualtieri-lascia-affogare-roma-nella-monnezza-basta-dare-la-colpa-a-cittadini-e-lavoratori-1632-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L’ennesima emergenza rifiuti della nostra città ha di nuovo messo in moto la fanfara mediatica dettata dall’Ama, dall’ente proprietario Roma Capitale con a capo il sindaco Gualtieri e la sua giunta e dalla cordata che si appresta a gestire in chiave privatistica lo smaltimento dei rifiuti con la capofila Acea, che ha come obiettivo dichiarato la costruzione del mega inceneritore a Santa Palomba.</p>
<p>A leggere le loro dichiarazioni ci sarebbe da ridere se invece questa situazione non generasse sofferenze fisiche ai lavoratori, chiamati ancora una volta a raccogliere a mano le montagne di rifiuti accumulati intorno ai cassonetti, colpa anche della rinuncia al potenziamento della raccolta differenziata e della scelta di favorire le esternalizzazioni, a partire dal fallimentare appalto milionario delle utenze commerciali.</p>
<p>Anche questa volta l’amministrazione comunale e aziendale scelgono di tacere colpevolmente sulle reali motivazioni dei disservizi, adducendo questa volta la responsabilità alla riorganizzazione della manutenzione dei mezzi e ad un fantomatico sciopero bianco dei lavoratori, contro la minaccia dell’azzeramento di incentivi ed indennità fino ad oggi erogati.</p>
<p>La realtà è tutt’altra: scaricano con giustificazioni di fantasia le loro uniche responsabilità!</p>
<p>La verità è che la politica ha deciso di non investire nel servizio ma di specularci. Gli effetti sono evidenti. Manager di passaggio pagati a peso d’oro e, di contro, organici sempre più ridotti; malattie professionali in aumento per la carenza strutturale di prevenzione sulla salute degli operatori; mezzi insufficienti, inefficienti e vetusti; organizzazione del lavoro inadeguata; impianti inadeguati; zero politiche in favore di riduzione, riciclo e riuso dei rifiuti.</p>
<p>Questi sono solo alcuni dei reali motivi del problema rifiuti a Roma. E chi governa questa città lo sa bene. Tanto che l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi ha candidamente dichiarato che il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti non deve essere gestito efficacemente, altrimenti non ci sarebbe un grande consenso per l’inceneritore che deve invece essere visto come soluzione del problema. Si tratta quindi di un’emergenza creata a tavolino, viste le tante proteste dei cittadini e dei comitati che stanno organizzando proteste proprio contro il progetto dell'ecomostro di Santa Palomba.</p>
<p>Basta speculazione economica sui servizi pubblici. La colpa dei disservizi è unicamente della politica e a farne spese non devono essere i cittadini che pagano le tasse e le lavoratrici e I lavoratori che portano avanti i servizi di questa città. Per questo i lavoratori delle più grandi aziende partecipate di Roma, Ama Acea e Atac hanno lanciato un appello per creare un fronte unito con cittadini, associazioni e comitati, contro chi governa realmente la città, i potentati economici che hanno messo mano sui servizi pubblici e sulle scelte politiche.</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato Roma</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 13 Jun 2023 14:22:33 +0200</pubDate>
                        <title>Elezioni RSU Eni Plenitude Roma: “Dalla tua parte, insieme”</title>
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		                        		https://energia.usb.it/leggi-notizia/elezioni-rsu-eni-plenitude-roma-dalla-tua-parte-insieme-1424.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Dal 19 al 23 giugno si svolgeranno le elezioni per il rinnovo delle RSU di Eni Plenitude del sito di Roma. Le precedenti si svolsero nel 2017 in una situazione molto diversa da&nbsp;oggi. Eni G&amp;P è diventata Eni Plenitude, modificando in parte il proprio business, il numero dei lavoratori coinvolti si è ridotto fortemente a causa delle fuoriuscite in isopensione, senza una corrispondente copertura delle posizioni.&nbsp;</p>
<p>USB – Lavoro Privato,<strong>&nbsp;</strong>si candida alle prossime elezioni RSU a rappresentare i lavoratori di Eni Plenitude perché mai quanto&nbsp;oggi&nbsp;avvertiamo l’esigenza di un recupero dei diritti e soprattutto della dignità perduti negli ultimi anni, a causa di un sistema di rapporti che nel tempo ha smarrito il contatto con i bisogni collettivi.</p>
<p>Abbiamo assistito in questi anni ad una continua ed incessante verticizzazione del rapporto sindacale con l’azienda, che ha ridotto la cosiddetta “trattativa di secondo livello” ad una stucchevole farsa, e&nbsp;condannato il sindacato locale a portavoce di decisioni di vertice o alla gestione di piccole clientele.</p>
<p>Tutto questo è stato poi rafforzato dalle condizioni di lavoro, in quanto lo smart working, pur avendo apportato vantaggi alla vita privata del lavoratore, di contro lo ha spinto verso la “solitudine”, a tutto vantaggio dell’azienda che quella solitudine ha cercato per decenni e che ha finalmente trovato. Una&nbsp;solitudine peraltro a nostro carico, viste le spese che devono sostenere i lavoratori in smart working e visti gli importi dei rimborsi degli home worker ormai bloccati da anni, e che ha coinvolto anche la “sicurezza sul posto di lavoro”, a nostro avviso sempre meno garantita dal progressivo smantellamento del lavoro in presenza, e che non è stata minimamente sostituita da regole altrettanto stringenti.</p>
<p>Orari di lavoro, dotazioni, remunerazione, risvolti del cambiamento di modalità di lavoro, nuovo (!) metodo di apprezzamento CREA e sviluppi professionali,<strong>&nbsp;</strong>devono essere messi assolutamente nell’agenda delle prossime RSU, attraverso un nuovo rapporto con i lavoratori che rinvigorisca i momenti collettivi di confronto e che apra una stagione di rivendicazioni locali.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Il tutto, peraltro, in un tessuto di rapporti volontariamente inquinato da pulsioni separatiste dell’azienda fra nuove e vecchie leve, una sorta di “age shaming” che le precedenti RSU hanno giustamente denunciato, ma a cui le prossime dovranno mettere la parola fine.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Realisticamente non vogliamo fare promesse irrealizzabili, e vedere i nostri volti cambierebbe poco.</p>
<p>Preferiamo far parlare la nostra lunga storia di militanza nel sindacato e il nostro incessante impegno nel sindacato di base degli ultimi 15 anni, la competenza che abbiamo acquisito, la forza con cui ci siamo battuti e ci battiamo nel contrasto alle prevaricazioni (da qualsiasi parte provengano) e nella tutela dei diritti, sia in azienda che nella società (per approfondire <u><a href="http://www.usb.it" target="_blank" rel="noreferrer">www.usb.it</a></u>).</p>
<p class="text-center"><strong>VOTATE E… VOTATECI</strong></p>
<p><strong><img alt="Immagine che contiene Elementi grafici, grafica, linea, Policromia Descrizione generata automaticamente" 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