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IGIENE AMBIENTALE: AMA FIRMA ACCORDO PER APPLICAZIONE RINNOVO CCNL. USB: NESSUNA APERTURA AL VOLERE DEL 70% DEI DIPENDENTI CHE HANNO VOTATO CONTRO IL CONTRATTO

Da domani mobilitazioni e scioperi

Nel primo pomeriggio di oggi una folta rappresentanza di lavoratori Ama si è data appuntamento sotto la Direzione di Ama, in occasione dell'incontro con Cgil, Cisl, Uil e Fiadel. La trattativa si è conclusa con un accordo, che prevede l'avvio dell'applicazione del rinnovo di contratto dell'Igiene Ambientale, a partire dal prolungamento dell'orario di lavoro settimanale da 36 a 38 ore - a parità di salario.
"Nonostante il 70% dei dipendenti Ama abbiano votato contro l'ipotesi di rinnovo del Ccnl di categoria, le OO.SS. ne hanno richiesto da subito l'esigibilità, in barba al parere contrario dei lavoratori che dovrebbero rappresentare" dichiara Fabiola Bravi dell'Unione Sindacale di Base.
Quest'oggi i lavoratori si sono presentati con una proposta che prevedeva la possibilità di recuperare l'incremento del carico di lavoro derivante dall'aumento dell'orario di lavoro e la perdita salariale, con l'attribuzione di un monte ore di permesso aggiuntivo. Una proposta quindi più che condivisibile sia sul piano organizzativo che gestionale da tutte le parti presenti al tavolo, ma che senza alcuna giustificazione oggettiva ha trovato il netto rifiuto della dirigenza Ama e dei sindacati.
"E' inutile che l'Assessore alle Partecipate Colomban riporti i numeri degli inabili al lavoro in Ama, senza raccontare nulla sulle condizioni di lavoro degli operatori. Dopo questo accordo la situazione non potrà che peggiorare. Senza contare che le assunzioni in Ama sono ferme da anni per la delibera comunale n. 58/2015, che di fatto ha bloccato il turn-over per i lavoratori soggetti a lavoro gravoso, come i dipendenti Ama" prosegue la sindacalista.
I lavoratori riunitisi in assemblea, dopo la totale chiusura registrata, hanno risposto senza alcuna esitazione, rilanciando la mobilitazione e lo sciopero nella categoria, costringendo i funzionari sindacali delle sigle sindacali presenti al tavolo di trattativa a lasciare la sede Ama scortati dalle forze dell'ordine.
Usb continuerà ad essere al fianco dei lavoratori in lotta, in difesa della democrazia, della dignità e dei diritti dei lavoratori Ama.